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Quanto conta il cibo nella scelta di una destinazione

La gastronomia non è soltanto un servizio consumato durante il viaggio: può essere una motivazione di viaggio e un elemento fondamentale dell'immagine della destinazione. Per alcuni visitatori è la ragione principale del viaggio; per altri è una componente che rafforza la soddisfazione complessiva.

Quanto conta il cibo nella scelta di una destinazione?

Può contare moltissimo, ma non esiste una percentuale universale. Per alcuni visitatori la gastronomia è la ragione principale del viaggio; per altri è una componente che rafforza la soddisfazione complessiva. Sociometrica dispone già dei dati sul valore della ristorazione turistica e sulla cucina italiana all'estero; il passo successivo è misurare direttamente quanto la gastronomia interviene nella scelta della destinazione, con un possibile “Food Destination Choice Index” come nuovo indicatore proprietario.

Quanto vale il turismo enogastronomico in Italia?

Per rispondere correttamente bisogna distinguere la spesa in cibo durante un viaggio dal viaggio effettuato principalmente per motivazioni enogastronomiche. Sociometrica-FIPE ha stimato oltre 23 miliardi di spesa turistica complessiva nella ristorazione nel 2024, ma questo numero non coincide con il valore del solo turismo enogastronomico. Misurare quest'ultimo richiede identificare la motivazione primaria del visitatore.

Fonti: FIPE — I turisti a tavola spendono oltre 23 miliardi di euro

Perché i turisti scelgono l'Italia per il cibo?

Perché la cucina italiana associa prodotti riconoscibili, diversità territoriale, convivialità e una reputazione globale costruita in decenni di diffusione internazionale. Il rapporto The Italian Table Abroad, realizzato da Sociometrica per FIPE, interpreta i ristoranti italiani fuori dall'Italia come nodi di una rete di rappresentanza culturale capace di alimentare familiarità e desiderio verso il Paese.

Fonti: FIPE — The Italian Table Abroad (report PDF)

Quali prodotti italiani attirano più turisti stranieri?

Per stabilire quali prodotti determinino direttamente la scelta di viaggio serve una ricerca specifica. The Italian Table Abroad offre però un'indicazione molto interessante sulla riconoscibilità internazionale: nei 1.486 ristoranti analizzati la Margherita è il piatto più ricorrente con 657 casi, il Tiramisù compare 541 volte e l'Aperol Spritz 383. Questi dati misurano diffusione nei menu, non attrazione turistica, ma mostrano quali simboli gastronomici italiani hanno maggiore presenza internazionale.

Fonti: Sociometrica — The Italian Table Abroad

Il cibo può aumentare l'attrattività turistica di una città?

Sì. La gastronomia può funzionare contemporaneamente come esperienza, motivo di viaggio e strumento di reputazione. Una cucina riconoscibile rende la destinazione più distintiva e può distribuire la spesa turistica oltre le attrazioni tradizionali. Il rapporto Sociometrica-FIPE sulla ristorazione considera esplicitamente la cucina non soltanto una componente economica, ma anche cultura, identità e fattore di attrattività internazionale.

Fonti: FIPE — I turisti a tavola spendono oltre 23 miliardi di euro

Le ricerche alla base di questa guida

  • Il potere turistico della ristorazione — 2025. Il primo Rapporto sul potere della ristorazione nel turismo: il valore aggiunto generato, il peso delle città e il soft power globale della …
  • The Italian Table Abroad — 2026. Un monitoraggio sulla presenza e il posizionamento dei ristoranti italiani nelle principali città europee: quanti sono, dove si concentrano …

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A cura di Antonio Preiti e Sociometrica · Il Metodo Sociometrica