2019 · Politica ed elezioni
I social e l'invenzione dello spazio politico
L'impatto di Twitter sulle elezioni europee: la network analysis svela i meccanismi di costruzione dell'egemonia politica sui social.
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Sociometrica (2019). I social e l'invenzione dello spazio politico. https://www.sociometrica.it/research/social-invenzione-spazio-politico
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SOCIOMETR1CA – AIDA MONITORING
Maggio 2019
I SOCIAL E
L’INVENZIONE DELLO
SPAZIO POLITICO
L’IMPATTO DI TWITTER SULLA
CAMPAGNA ELETTORALE
EUROPEA
RAPPORTO DI
ANTONIO PREITI
RESPONSABILE TECNOLOGICO E MONITORING DATI
MASSIMILIANO SPAZIANI
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RAPPORTO
SINTETICO
IL LAVORO È STATO REALIZZATO DA UN GRUPPO DI LAVORO DI
SOCIOMETRICA E AIDA MONITORING COORDINATO DA ANTONIO PREITI
E MASSIMILIANO SPAZIANI
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INDICE
04 25
INTRODUZIONE LA MAPPA DELLE OPINIONI
26 La cluster analysis
07 28 Le opinioni condensate
METODOLOGIA
08 31
LA CONQUISTA DELLO SPAZIO
CONCLUSIONI
POLITICO
09 La primazia di Salvini
10 La competizione tra i leader
13 SeaWatch, l’argomento principale
15 L’impatto social delle trasmissioni tv
16 I luoghi della politica
17 Focus su alcune regioni
19 I flussi quotidiani
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Introduzione
Occupare lo spazio sui social media
significa occupare la scena politica
I comportamenti politici si possono studiare e capire attraverso una molteplicità di
strumenti: si utilizzano i sondaggi per conoscere le intenzioni di voto; si fanno
questionari più lunghi per conoscere l’opinione su specifici temi; si utilizzano i focus
group per cogliere i sentimenti più profondi, che sfuggono alla razionalità
strutturata e strutturante delle domande dei questionari; si utilizzano le interviste
“socratiche” quando si vuole scavare dentro uno specifico atteggiamento politico.
Ogni mezzo ha il suo fine.
Oggi ci sono altri strumenti che l’esplosione del mondo digitale mette a disposizione
di chi vuole capire i comportamenti politici, sia indagando aspetti prima non
indagabili (per l’impossibilità tecnica di gestire una mole imponente di dati) sia
perché oggi buona parte (se non la gran parte) della discussione politica si svolge sui
social media. Attraverso queste tecnologie statistiche, supportate dall’intelligenza
artificiale, possiamo conoscere di più, e in alcuni casi per la prima volta con estremo
dettaglio, i comportamenti degli elettori.
Queste metodologie non sostituiscono quelle “tradizionali”, ma rappresentano uno
strumento in più e spesso complementare rispetto alle altre. Attraverso il flusso dei
post su facebook, dei tweet, delle foto su Instagram possiamo vedere in tempo reale
come si forma l’opinione pubblica politica, e quali opinioni, giudizi e pregiudizi
hanno migliore e maggiore corso. Per altro, non essendo opinioni sollecitate, ma che
nascono dal coinvolgimento degli utenti, hanno una maggiore autenticità rispetto
alle risposte su domande prestabilite. Insomma vale molto conoscere le opinioni
spontanee cosi come si formano nella scrittura libera, senza freni e senza confini
disciplinari e d’argomento, tipico dei social.
Si tratta di strumenti che hanno una grande capacità predittiva, nel senso che
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focalizzandosi sulla parte della popolazione che maggiormente si esprime sui temi
politici, spesso finiscono con l’anticipare atteggiamenti e opinioni che poi ritroviamo
in una dimensione più di massa.
Quando si giudicano queste tecnologie bisogna in qualche modo abbandonare la
prospettiva che governa le indagini di tipo tradizionale: dove c’era il campione, qui
c’è l’universo (sia pure parziale); dove c’era l’esattezza della stima, qui c’è l’enormità
dei dati disponibili, seppure non inquadrata in uno schema di inferenza statistica;
dove c’era il principio di non contraddizione (necessario e tipico di ogni indagine
probabilistica), qui c’è l’incoerenza di chi esprime molte opinioni e non
necessariamente in maniera logica e coerente. Si tratta di strumenti diversi, con
finalità diverse, anche se si applicano alla stessa materia dei comportamenti politici
e danno informazioni sulle stesse tipologie di decisione.
Ci sono due obiezioni di fondo all’utilizzo dei dati provenienti dall’analisi dei social
media per capire e predire i comportamenti politici. La prima è che l’universo che
sta su internet è una parte della popolazione, mentre votano tutti (almeno
teoricamente), perciò se fossimo nel mondo statistico demoscopico diremmo,
giustamente, che il campione non è rappresentativo. Esatto. Solo che non si tratta di
un campione, ma di un universo: non è l’intero universo, ma è l’universo. Oggi in
Italia ha accesso a internet una quota di popolazione che ha raggiunto il 70 % (grazie
all’esplosione dell’uso degli smartphone che non rendono necessario avere un
computer per andare su internet). Il 70 % non è naturalmente il 100 %, ma è tanta
parte di quel 100 %.
La seconda obiezione è che si tratta di un mondo pieno di BOT, cioè di stringhe di
dati che fanno finta di essere persone, e invece sono solo stringhe di dati.
Ovviamente i BOT esistono, così come esistono i trolls, cioè esseri umani che fanno
finta di essere altri esseri umani. Tuttavia a parziale alleggerimento di questa
circostanza, si può dire che la parte “organica”, cioè la parte autentica degli utenti
rappresenta oltre l’80 % del flusso, e va accrescendosi, visto che i grandi player di
questo gioco hanno cominciato a eliminare account fake, perché capiscono bene
che se vi predominassero si ridurrebbe il valore delle loro imprese.
Tuttavia la nostra analisi è molto stretta nel tempo (i dieci giorni finali della
campagna elettorale) perciò possiamo assumere che la proporzione dei BOT rispetto
agli “umani” non sia cambiata in pochi giorni e che le variazioni, su cui è fondata la
nostra analisi, elimina il problema, perché il confronto si fa… a parità di BOT.
Abbiamo analizzato tutto il flusso di twitter negli ultimi dieci giorni della campagna
elettorale per le elezioni europee, raccogliendo quasi tre milioni di “record” che
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hanno avuto per oggetto la politica, o vicende che hanno avuto un rilievo politico.
Abbiamo utilizzato l’analisi degli hashtag, perché sono le parole-chiave che,
chiunque voglia dare un senso politico al suo comportamento, usa con volontà e
precisione.
Ne abbiamo ricavato una conclusione che a noi pare fondamentale: chi occupa lo
spazio social vince. E non importa neppure che una parte dello spazio occupato sia
fatto di giudizi negativi, perché questi, alla fine, non fanno altro che alimentare e
sostenere la rilevanza del soggetto o dell’argomento, a condizione che non
diventino maggioranza. Nessuno decide il suo voto su cose che non interessano
nessuno, di cui non parla nessuno e che non emergano dalle conversazioni digitali,
che non sono diverse (da questo punto di vista) da quelle fisiche: sono reali
entrambe.
Le cose contano perché se ne parla molto e non hanno un valore in sé, una moralità
propria, se non incontra le volontà dei molti, cioè se non occupano uno spazio
rilevante di discussione. Tutta la teoria della network analysis si fonda proprio su
questo: sulle connessioni, ma soprattutto sui cluster e sui nodi che accentrano e
smistano il flusso di informazioni, cioè lo spazio delle relazioni. Qui di seguito i nostri
principali risultati.
Antonio Preiti
Massimiliano Spaziani
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METODOLOGIA
Quasi tre milioni di
twitter analizzati nei
dieci giorni finali della
compagna elettorale
Si è proceduto in questo modo: è stato
analizzato tutto il flusso di messaggi
twitter in Italia dal 16 al 26 maggio.
Sono stati “intercettati”, cioè raccolti e
analizzati, tutti i tweet di argomento
politico, in dettaglio sono stati
2.799.602. Dove per argomento politico
s’intende che abbiano avuto per PERCHE’ TWITTER?
oggetto o persone, o argomenti o
circostanze politiche o fatti e argomenti
che, pur non essendo politici in sé, Anche se Facebook è il social media più
abbiano assunto comunque un valore diffuso, comunque sugli argomenti
politici twitter è molto frequentato e
politico. O almeno siano stati percepiti
spesso è quello che avvia la discussione
come un argomento politico,
che si propaga poi negli altri social
provocando perciò interventi nel
media, proprio per la sua immediatezza
merito politico.
e per il coinvolgimento in prima persona
degli stessi politici, dei giornalisti e degli
L’intercetto degli argomenti specifici è opinion maker.
cominciato attraverso la
predisposizione “ex-ante” di un set
molto ampio di parole-chiave politiche,
aggiornato di volta in volta, cioè di
giorno in giorno, attraverso le nuove
parole-chiave che si propongono al
dibattito politico.
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LA CONQUISTA
DELLO SPAZIO
POLITICO
Analisi dei twitter, del loro ranking quotidiano
e dell’andamento nei dieci giorni finali della
campagna elettorale
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LA PRIMAZIA DI SALVINI
Come detto nella parte metodologica, il sistema di reclutamento dei “messaggi”
su twitter che hanno un contenuto politico avviene attraverso parole-chiave.
Alcune di queste sono preordinate (i nomi dei principali leader, partiti e liste),
altre sono aggiunte a seconda della cronaca politica, che appunto ne propone di
nuove ogni giorno. Non c’è quindi una selezione “a priori”, né raggruppamenti
di parole simili o altro; in questa fase iniziale ci sono semplicemente e solo le
parole più utilizzate (gli hashtag più usati), senza nessun limite. D’altra parte
tutto è politico nel momento in cui se ne discute politicamente.
Tab. 1 – Parole-chiave e hashtag più utilizzati in generale in campagna elettorale
Renzi 8.036
Mattarella 8.905
Calenda 9.121
salvininonmollare 9143
Berlusconi 9.309
Falcone 9415
Zingaretti 9.812
domenicavotoLega 9853
SeaWatch3 10213
Milano 10373
ExitPoll 11508
26maggiovotoLega 12852
SeaWatch 13767
facciamorete 17568
EUROPA 17713
oggivotoLega 18909
DiMaio 25.037
PD 33101
Lega 33204
M5S 43754
Salvini 206.134
0 50.000 100.000 150.000 200.000 250.000
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Le etichette che si vedono nel grafico rappresentano i primi venti hashtag
considerati, cioè scritti effettivamente da quanti hanno pubblicato qualche
twitter sui temi politici. I numeri si riferiscono al volume, cioè al numero di
messaggi che contengono l’hashtag indicato in legenda.
Come si vede, “Salvini” è di gran lunga l’hashtag al primo posto, perché al
secondo posto l’hashtag “M5S” rappresenta appena il 20 % circa del primo.
Perciò si tratta di una primazia senza competitori. Al terzo posto è l’hashtag
“Lega”, anch’esso lontano dal primo posto, sebbene molto a ridosso dal
secondo. Questo posizionamento è la conferma che nel caso della Lega la
parte preponderante è data dal suo leader. Infatti, se analizziamo gli hashtag
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che fanno riferimento al Movimento 5 stelle, vediamo chiaramente che
“DiMaio” ha meno citazioni dell’hashtag di partito; allo stesso modo succede
nel Pd, dove l’hashtag prevalente è “PD”, seguito da “facciamorete”, che in
qualche modo fa parte dell’area PD, seguono un po’ distanti Zingaretti,
Calenda e Renzi. Restando su queste differenze, solo per Forza Italia succede,
sia pure in parte minore, lo stesso di quel che accade per Salvini, nel senso che
Berlusconi è presente nelle prime venti posizioni, ma Forza Italia non è
presente affatto.
Decisamente, almeno se consideriamo i primi venti hashtag, l’argomento che
più ha inciso nel dibattito politico è stata la “SeaWatch”, che si colloca al 9.
posto, ma se consideriamo anche l’hashtag “SeaWatch3”, che è ovviamente la
stessa, allora si collocherebbe al sesto posto subito dietro Di Maio e davanti
all’hashtag “EUROPA”. Nonostante siano state elezioni appunto per rinnovare
il Parlamento Europeo, un solo hashtag ne fa riferimento, quello già citato, che
si colloca al settimo posto.
LA COMPETIZIONE TRA I LEADER
Quando la graduatoria si restringe ai soli leader politici, Salvini si conferma
nettamente al primo posto, seguito a grande distanza dagli altri, cioè Di Maio e
poi Zingaretti e Berlusconi.
In realtà c’è un gruppetto di leader, che comprende anche Calenda, Mattarella
e Renzi che sono fondamentalmente allo stesso livello di Zingaretti e
Berlusconi. A seguire Giorgia Meloni, il sottosegretario Giorgetti della Lega e
l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini.
Da notare la presenza nei primi posti di Roberto Giachetti, protagonista del
digiuno a difesa di Radio Radicale, e di Marine Le Pen, che pur essendo
francese, è riuscita comunque a essere elemento di discussione anche nel
nostro paese, esattamente il giorno delle elezioni con i primi exit poll francesi.
Quel che abbiamo non è solo la differenza tra leader e partito che in qualche
caso favorisce il primo e in altri favorisce il secondo, ma l’idea, anzi la certezza,
se solo si fa mente locale ai giorni più intensi della campagna elettorale, che
questa classifica è proprio il termometro dell’intensità con cui ogni nome, di
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leader o di partito, sta al centro della discussione politica. E importa di meno
che in qualche caso una parte delle citazioni siano di carattere negativo,
evidentemente anche queste contribuiscono ad allargare lo spazio occupato
dal soggetto/oggetto che poi, attraverso il voto, capitalizza l’occupazione dello
spazio, come dimostrato da Salvini.
Come detto nell’introduzione, sarebbe banale voler rappresentare questa
graduatoria come una sorta di sondaggio anticipatore del voto, ma nella sua
“grossolanità” ha però una grande solidità numerica e questa metodologia
rivela notevoli capacità predittive. Sta poi all’interprete dei dati capire, sia
analizzando i contenuti e il sentiment, sia le posizioni di partenza e le
circostanze attraverso cui si sviluppa il flusso di informazione, che valore
predittivo attribuire a questo speciale ranking dei comportamenti politici
dell’opinione pubblica.
Tab. 2 – Hashtag dei leader più utilizzati
Salvini 206.134
DiMaio 25.037
Zingaretti 9.812
Berlusconi 9.309
Calenda 9.121
Mattarella 8.905
Renzi 8.036
Meloni 6.224
Giorgetti 4.584
Boldrini 2.183
toninelli 2.135
Tria 2.077
Giachetti 2.000
Le Pen 1.990
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
La graduatoria appena vista si riferisce al volume complessivo relativo agli
ultimi dieci giorni di campagna elettorale, inoltre può essere utile vedere
l’andamento giorno per giorno.
Non c’è mai un ribaltamento delle posizioni, perché Salvini è saldamente in
testa ogni giorno, ma si può notare che la sua posizione era più forte (cioè lo
spazio occupato era più ampio) all’inizio del periodo, cioè il 18 maggio; ha
cominciato a decrescere fino a 23 maggio, ma ha un’impennata il 24 maggio
(venerdì della chiusura della campagna elettorale).
Da notare il crescendo di Carlo Calenda, che si colloca al secondo posto, dietro
Salvini, negli ultimi due giorni pre-elettorali, il 25 e il 26 maggio. Da notare
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anche l’andamento di Di Maio che segue esattamente, ma in proporzioni
molto più contenute, quello di Salvini, il che significa, in qualche modo, che la
sua campagna è stata tutta a ridosso di Salvini, ma in questo caso di reazione,
sembrerebbe, non di anticipazione. Da notare anche il crescendo di Renzi
nell’andamento della campagna, con un massimo il venerdì pre-elettorale e la
presenza del Presidente Mattarella, soprattutto tra il 21 e il 25 maggio,
determinata dall’anniversario dell’uccisione di Giovanni Falcone. La presenza
di tutti gli altri leader è abbastanza costante nel tempo.
Tab. 3 – Andamento spazio occupato da ciascun leader secondo il giorno
Andamento leader ultimi dieci giorni
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
9
9
9
9
9
9
9
9
9
1
1
1
1
1
1
1
1
1
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5/
5/
5/
5/
5/
5/
5/
5/
/0
/0
/0
/0
/0
/0
/0
/0
/0
18
19
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22
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24
25
26
Salvini dimaio Calenda Zingaretti Berlusconi Mattarella Renzi
Meloni Giorgetti Tria toninelli Giachetti LePen boldrini
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Può essere interessante un altro grafico che mostra non l’andamento dei
valori assoluti, come il precedente, ma la variazione percentuale rispetto al
giorno precedente, perché offre con grande dettaglio i momenti di svolta
(quando ci sono) della campagna elettorale. Il periodo è molto breve (appunto
dieci giorni) però alcune cose appaiono con ancora in maggiore evidenza.
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Tab. 4 – Andamento spazio occupato dai leader in % rispetto al giorno precedente
andamento leader rispetto al giorno precedente (val. %)
100%
80%
60%
40%
20%
0%
19/05/19 20/05/19 21/05/19 22/05/19 23/05/19 24/05/19 25/05/19 26/05/19
-20%
-40%
-60%
-80%
Salvini dimaio Calenda Zingaretti Berlusconi Mattarella Renzi
Meloni Giorgetti Tria toninelli Giachetti LePen boldrini
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Qui si nota l’impatto di Marine Le Pen il giorno delle elezioni, con il sorpasso
dato dagli exit poll del suo partito rispetto a quello di Macron: essendo la
graduatoria calcolata in percentuale rispetto al giorno precedente,
ovviamente l’impatto è evidente perché fino al giorno prima Marine Le Pen
non era molto presente nel dibattito politico italiano. Si vede però nettamente
il salto di Calenda il 25 e il 26 maggio; l’impatto di Giorgetti intorno al 20
maggio (dichiarazioni critiche verso il M5S) e la discesa di Di Maio tra il 21 e il
24 maggio. Per tutti c’è una riduzione tra il 24 e il 25 maggio, perché il 24 era
venerdì con la chiusura della campagna elettorale, anche se sui social media
non c’è mai stata una chiusura.
SEAWATCH, L’ARGOMENTO PRINCIPALE
Un punto centrale per capire come si forma lo spazio politico sui social media è
quello di individuare i fatti, le vicende, gli argomenti di cui si parla
maggiormente. Spesso, o meglio quasi sempre, sono gli argomenti che
“trascinano” e guidano il dibattito politico. Naturalmente, a loro volta gli
argomenti sono sollecitati, trascinati, guidati dai soggetti politici e dai media:
come che sia, cioè quale sia la parte che dai “fatti” porta agli orientamenti e
quale dagli orientamenti ai “fatti”, resta ferma la loro centralità.
Non è stata l’Europa, il suo destino e le sue politiche, l’argomento principale
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della campagna elettorale. Se si osserva la graduatoria degli hashtag (noi per
una migliore lettura abbiamo raggruppato gli hashtag che con leggere differenze
lessicali si riferivano comunque allo stesso fatto o alla stessa vicenda), l’Europa
si colloca al quarto posto.
L’argomento più discusso, naturalmente con posizioni opposte, è stato quello lo
sbarco dalla SeaWatch: è questo il fatto che ha calamitato più di ogni altro
argomento o vicenda il dibattito degli ultimi dieci giorni della campagna
elettorale. Un altro argomento, anche se solo per un giorno, è stato
l’anniversario dell’uccisione di Giovanni Falcone, che ha raccolto un grande
seguito. Anche in questo caso c’è stata qualche differenziazione, ma
sostanzialmente ha avuto un consenso unanime, nel ricordo delle persone
uccise a Capaci. Al terzo posto c’è il comizio di Matteo Salvini a Milano che ha
creato molte posizioni contrapposte e controverse e tuttavia è l’avvenimento
politico in sé, cioè direttamente politico, che ha avuto più impatto in tutta la
campagna elettorale. Al quarto posto appunto gli argomenti europei.
Altro atto politico che ha creato un grande dibattito, collocandone l’hashtag
principale al quinto posto, è il decreto sicurezza del governo, da varare fino
all’ultimo e poi rinviato, che ha fatto molta presa sull’opinione pubblica.
Ancora al sesto posto un hashtag d’origine salviniana, relativamente
all’immigrazione, mentre il primo vero e proprio hashtag nettamente e
indiscutibilmente d’opposizione si colloca al settimo posto, e si riferisce alla
“battaglia” degli striscioni e dei lenzuoli contro Salvini esposti sui balconi.
Seguono gli incidenti di Firenze in occasione del comizio di Salvini e poi il
dibattito sugli 80 euro del governo Renzi. Al decimo posto la campagna in
difesa di Radio radicale.
Tab. 5 – Argomenti principali secondo la loro hashtag principale di riferimento
radioradicale 5.017
80euro 5.233
firenze 5.285
lenzuoli 5.430
immigranti 6.754
decreto sicurezza 9.745
Europa 17.713
Milano 21.925
Falcone 22.934
SeaWatch 23.980
0 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
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L’IMPATTO SOCIAL DELLE TRASMISSIONI TV
Com’è noto l’ubiquità dei social media sta nella sua capacità anche di
“reinterpretare” quel che emerge dagli altri media. I lettori dei giornali o gli
ascoltatori della televisione non hanno modo di reagire, se non smettendo di
leggere o cambiando canale, ma l’essenza dei social media è quella di poter
intervenire, dire la propria e così facendo modificare il corso stesso del fluire
delle informazioni che arrivano dagli altri media.
Nella graduatoria che segue sono elencate le trasmissioni televisive che hanno
avuto il maggior impatto su twitter (contenuti politici), che è un buon proxy del
loro impatto complessivo sui social media. Come si può osservare, la capacità di
suscitare reazioni non è collegata ad altre caratteristiche delle trasmissioni:
autorevolezza, qualità degli ospiti, ecc. ma fondamentalmente a uno stile e,
soprattutto, all’impatto specifico degli argomenti trattati.
Al primo posto si trova “Non è l’arena”, che batte di una certa distanza tutte le
altre trasmissioni televisive. Da notare la distanza molto considerevole da
“CheTempoCheFa”, che in qualche modo ripropone, essendo la trasmissione
considerata come d’opposizione, la sostanziale distanza nello spazio occupato
tra Salvini/Lega e opposizione.
Tab. 6 – Trasmissioni tv principali secondo la loro hashtag di riferimento
CheTempoCheFa
agorarai
quartarepubblica
staseraitalia
matrix
Piazzapulita
portaaporta
BersaglioMobile
UltimOra
nonelarena
0 1000 2000 3000 4000 5000 6000 7000
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
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I LUOGHI DELLA POLITICA
L’estremo dettaglio con cui è possibile analizzare il flusso di interrelazioni digitali
che si svolge sui social media ci permette di capire questa campagna elettorale
con ancora maggiore precisione e segnatamente la sua distribuzione geografica.
In sostanza il 23 % di tutti i flussi di azione/reazione sulla politica degli ultimi
dieci giorni è arrivata dalla sola Lombardia, se aggiungiamo il 20 % del Lazio e il
10 % della Toscana, vediamo che oltre la metà di tutto il dibattito politico ha
avuto per protagoniste tre sole regioni, quelle appunto prima citate.
Da notare che in regioni anche importanti, come il Piemonte, dove pure si
sono svolte le elezioni regionali, il volume in percentuale di tutto il flusso
politico raggiunge solo il 6 %. Naturalmente dipende anche e soprattutto
dall’entità della popolazione residente. Perciò abbiamo messo a confronto la
proporzione della popolazione con la proporzione del volume delle
comunicazioni via twitter.
Dal confronto emerge con grande evidenza che il dibattito politico ha
riguardato (rispetto alla popolazione residente) le tre regioni citate, perciò il
Lazio, per cui si registra un 11 % in più di flusso di informazione rispetto alla
dimensione della popolazione residente; la Lombardia, per cui la differenza
positiva arriva al 7 % e la Toscana, che fa registrare un segno positivo per il 3,5
%. L’altra regione per cui si registra un dibattito politico superiore, in
proporzione, all’ammontare della popolazione, è l’Umbria (+ 1,8 %) ed è
completamente dovuto alle dimissioni controverse della Presidente Marini.
Ogni campagna elettorale ha il suo (o i suoi) baricentri politici, determinati o
dall’origine geografica dei leader, o dalla posizione geografica delle issue più
importanti, o dai riferimenti e interessi geografici delle proposte di governo.
Oltre che, ovviamente, dalla tradizione di alcune regioni di discutere di più o di
meno di argomenti politici. Come che sia, in queste elezioni, il sud è stato del
tutto assente, tanto che in queste regioni il livello del dibattito politico è stato
sempre inferiore alla media. Roma, Lombardia e Toscana sono perciò, in
questa tornata elettorale, le aree dove si è svolta gran parte della discussione
elettorale.
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Tab. 7 – Flussi di twitter e dimensione della popolazione per regione
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-6% -4% -2% 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12%
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
FOCUS SU ALCUNE REGIONI
La percezione che il dato medio nazionale non rispecchi esattamente la
situazione, ma il sia il frutto della composizione di grandi differenze interne, lo si
vede in tre casi specifici, che si riferiscono a tre regioni.
Nel Piemonte vediamo che lo spazio social occupato dalla Lega è prevalente,
seguito a distanza di dieci punti da PD e M5S, per altro non distanti tra loro. Nel
caso della Lombardia la presenza della Lega è straripante, il Pd è sempre al
secondo posto, e il M5S è a grande distanza. La situazione si capovolge in
Toscana, dove invece è il PD in netta maggioranza su Lega a M5S, che non sono
troppo lontani tra loro.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 17
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Ancora una volta è sbagliato sovrapporre meccanicamente presenza di un
partito con il suo peso elettorale, ma senz’altro c’è un legame molto potente tra
i due flussi: quello determinato dai messaggi distribuiti sui social e l’espressione
del voto.
Tab. 8 – Flussi di twitter secondo il partito in Piemonte
Piemonte
7%
25% 39% Lega
PD
M5S
29%
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Tab. 9 – Flussi di twitter secondo il partito in Lombardia
0% Lombardia 0%
3%
20% Lega
48% PD
29% M5S
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Tab. 10 – Flussi di twitter secondo il partito in Toscana
Toscana
4% 21%
23% Lega
PD
52%
M5S
FORZAITALIA
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Il principio è molto semplice: i social determinano o sono espressione (qui non
abbiamo modo di approfondire il verso causale tra le due cose, ma possiamo
tranquillamente dire che siamo davanti a una influenza reciproca, che si
autoalimenta) del clima complessivo di interesse che si crea introno a temi, a
esponenti politici, a liste e partiti. Questo clima decide le elezioni. Il modo in cui le
determinerà in termini elettorali di dettaglio non è dato sapere solo con queste
tecnologie, ma sicuramente un leader (o un partito) di cui non parla nessuno, è
difficile che esca vincitore dalle urne.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 18
Pagina 19 — PDF originale
In Toscana, considerando che buona parte dei twitter arriva dalla città di Firenze,
non era difficile pronosticare la vittoria alle comunali e comunque la buona
affermazione del PD nella regione. Allo stesso modo la netta prevalenza della Lega
in Lombardia è indicatrice del peso politico e predice in qualche modo il successo
elettorale. Lo stesso in Piemonte, dove la Lega ha conquistato la Regione, si vede
bene come prevalga rispetto al PD e al M5S.
Quel che riescono a dire è molto di più dei sondaggi, perché nei sondaggi gli
argomenti sono proposti dall’intervistatore, e perciò gli argomenti non nascono
dalla vividezza e dal vissuto delle persone, mentre nei social la scelta è spontanea.
Avviene così che si scriva su ciò che più crea emozione e interesse; si condivide
quello che sembra più valido e più degno di essere conosciuto da altre persone; si
dice la propria opinione su argomenti che stanno a cuore ad altre persone, o si
esprimono liberamente i propri pregiudizi; in sostanza ci si fa coinvolgere solo dagli
argomenti e dalle persone verso cui esiste un qualche interesse.
I FLUSSI QUOTIDIANI
A ogni istante qualcuno apre il suo social, nel nostro caso Twitter, e vede una
lunga timeline, cioè una sequenza di messaggi che altre persone a lui collegate
hanno appena pubblicato. Molti li guarda, alcuni li legge e su altri ancora
reagisce, nel senso che esprime un like, o semplicemente rilancia. Immaginiamo
questa situazione come la scena di una persona che corre velocemente per la
sua strada incontrando rapidissimamente altre persone intente a occuparsi
delle loro cose più varie: a molte di loro riserva una totale indifferenza, ad altre
un’alzata di ciglio, però su altre si sofferma, e poi con altre ancora trova una
sintonia, magari istantanea, che dura lo spazio di un secondo, che tuttavia è
sintonia. Quando questa coincidenza astrale si realizza, allora reagisce, cioè
mostra quanto condivide o non condivide quel che viene sostenuto.
Altre volte non aspetta gli altri, vede o ha in mente qualcosa che gli piace
particolarmente, o che gli suscita sentimenti avversi, di rabbia, dolore o altro,
insomma avverte un qualche tipo di emozione e allora decide di scrivere, di
manifestarle.
Questo flusso di comunicazione e di connessioni rappresenta le cose su cui la
gente si sente coinvolta. Naturalmente questo flusso non esaurisce gli ambiti e
lo spazio del coinvolgimento, perché alcune cose importanti non passano affatto
dai social, ma molte sì, in un modo o nell’altro ci passano. Il fiume di questi
sentimenti è il flusso delle cose che, in una maniera o nell’altra, interessa la
gente. Quello che non emerge non è detto che non esista, ma è difficile pensare
che qualcosa che abbia un impatto collettivo non si riversi in una maniera o
nell’altra nel flusso dei social. Così questo flusso finisce con il rappresentare le
cose a cui la gente riserva attenzione.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 19
Pagina 20 — PDF originale
La politica, le decisioni politiche e i conseguenti comportamenti sono
pienamente dentro questo flusso, perciò capirlo significa in buona sostanza
capire quello che passa per la mente della gente. E tanto più la lente
d’ingrandimento dell’analisi va più in profondità, tanto più il flusso diventa
significativo. L’analisi ci permette, ad esempio, di vedere quando e da chi una
specifica idea è nata; da chi è condivisa e in quali termini e quali contenuti; quali
persone hanno più influenza rispetto a uno specifico topic o addirittura un uno
specifico frangente temporale.
Mai come quest’anno la campagna elettorale si è svolta sulla base di
dichiarazione, prese di posizione, indicazioni lanciate via twitter. Ha fatto scuola
Trump, che non manca di utilizzare proprio questo strumento per manifestare le
sue posizioni e perciò fare politica. I leader non aspettano l’intervista al
quotidiano e neppure quella televisiva, perché con twitter possono
istantaneamente modificare il corso del dibattito politico. Allo stesso modo,
sebbene in piccolo, può fare chiunque, o almeno provare a fare.
Come esercizio sia di conoscenza sia di metodo, qui di seguito riportiamo i primi
cinque twitter di ognuno dei giorni della parte finale della campagna elettorale.
La cosa è importante perché ci da il senso di come ogni giornata sia una partita a
sé, cioè frammenti la campagna elettorale in una maniera che potremmo
definire frattale: ogni twitter ha una sua parabola, più o meno corta, e di solito
non supera le 24 ore, o più spesso di alcune ore; ogni twitter di successo crea la
sua “scia”, cioè azioni, reazioni, diversificazioni e così via, tanto che una
struttura ad albero potrebbe prestarsi bene a illustrarne le modalità di
realizzazione. Nel caso nostro i twitter più importanti si sono imposti grazie
anche al fatto che hanno creato una forte reazione e così facendo hanno
sviluppato “pe’ li rami” tutto il loro potenziale comunicativo e politico.
Ecco perciò, qui di seguito, i twitter top five per ogni giorno, a partire dal 18 fino
al 26 maggio. Si tenga conto che questa classifica è significativa, anche se i
twitter più di successo sono una parte estremamente piccola rispetto al flusso
generale di questo social media. Il tasso di reazione su twitter è molto basso,
perciò conta di più vedere il senso e l’indirizzo complessivo delle decine di
migliaia di twitter che non ricevono reazioni, piuttosto che il successo dei singoli
twitter. Tuttavia questi hanno il loro rilievo nel dare il là al dibattito politico,
soprattutto tra politici e giornalisti, che sono le due maggiori categorie che vi
intervengono.
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Tab. 11 – Top 5 twitter secondo il giorno specifico di pubblicazione
18 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Sono profondamente turbato: oggi in un comizio un
Enzo Bianchi
politico (Salvini) ha baciato il Rosario 18.690
Carlo Calenda
Mannaggia: mi sono perso la benedizione Urbi et Orban 15.616
Gianrico Carofiglio Se un’assessora regionale (tale Donazzan, Veneto)
dichiara di “inchinarsi a Mussolini i casi sono due 10.859
Merci Marine! Grazie a te, giornata fantastica a Milano.
Matteo Salvini
Avanti tutta verso l’Europa del Buonsenso! Il 26 maggio 9.817
Poi sono arrivate levi…
forze dell-ordine. Da Zorro.
https://t.co/i0BZi2UaHU
Luca Bizzarri
E quando ti spaventa uno vestito da Zorro non puoi 8.947
essere altro c… https://t.co/wEGXJMlL4g
19 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Voglio vedere ogni sbarco in diretta tv commentato da
Diego Bianchi
Salvini. E’ bellissimo. La sensazione feroce di non contare 26.737
Se Salvini vuole fare il magistrato prenda
niente, la laurea e si
all’improvviso.
Alessandro De Nicola
faccia promuovere al concorso 9.614
Nella rossa Firenze, Salvini è riuscito nel miracolo di
Sebastiano Messina riempire una piazza.
Quella che lo contestava 9.290
Scherzi a parte non credo che la politica italiana nella sua
Carlo Calenda
pur variopinta storia abbia mai visto scene come quell… 6.789
È vergognoso.
https://t.co/2fYHbQatvV
Matteo Salvini
Un grande abbraccio alla ragazza di 17 anni, aggredita 4.443
ferita ad un occhio oggi a Lecce al gazebo d… http
20 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Chi rivendica l-incompetenza come valore non potrà mai
Matteo Renzi
essere un nostro alleato. Sono fiero di essermi opposto 6.781
“Chi vota Salvini non è cristiano” secondo questo all-
vescovo... Non commento e continuo testimoniare
Matteo Salvini la mia Fede 5.258
Cari amici, da qualche ora sono in ospedale.
Roberto Giachetti L’alternativa sarebbe stata interrompere la mia iniz 5.094
Il ministro Centinaio (Lega) dice che ci sono stati ritardi
Luciano Capone 4.821
nell-affrontare l-emergenza Xylella in Puglia e attacca…
Signor Capo dello Stato: la Digos che si presenta ormai a
https://t.co/hmUeClsTZP
Oscar Giannino 4.610
pacifiche iniziative di partito polemiche con Salvini che…
https://t.co/co64uMT5BT
21 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Governo e Arma si costituiscono parte civile nel processo
Laura Boldrini
per omicidio #Cucchi 8.699
Sputi, insulti, minacce, violenze: ecco cosa devono subire
Georgia Meloni
le #forzedellordine daE#centrisociali
#Riace vince ile ricorso
figli di papà
al Tarco…
c… 6.695
?? È possibile morirehttps://t.co/7XrGLVB8NP
a 74 e 86 anni perché un
https://t.co/2kPTy33byp
Matteo Salvini delinquente marocchino decide di dare a fuoco di notte
un comando del… 6.307
??Roba da matti!!!
Matteo Salvini
Il nordafricano che ha causato la strage di #Mirandola si è 5.371
E qualcuno non vuole
dichiarato il DecretoCapite
MINORENNE! Sicurezza
come Bisqu…
che
Matteo Salvini
inasprisce le pene per chi aggredisce le Forze dell-Ordine?
https://t.co/VGWGd07wI7 4.341
E qua… https://t.co/m
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22 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Doveva essere espulso e non lo hai fatto. Il resto è noia.
Carlo Calenda
Baci i rosari e bestemmi, fai il patriota e insulti Matt… 10.024
Sospendo lo sciopero dellahttps://t.co/4LGc5mmM5N
sete. Sono un nonviolento,
Roberto Giachetti
non un suicida. 6.322
Roberto Giachetti
Proseguosta combattendo
lo sciopero della con sciopero
fame. E a chi della
dic…
Matteo Renzi fame e della sete per salvare @RadioRadicale. Come è
https://t.co/xQXjxBSgBA
possibile 5.694
#Salvini: ieri mi è arrivata una busta con una pallottola, I
Matteo Salvini
miei figli? Li ho sentiti, sono in classe. Gli ho spie… 3.518
#23maggio 1992, #strage di #Capaci . Per un attimo
https://t.co/LQsLedneMS
Capitano Ultimo
ricordiamo il Giudice #GiovanniFalcone . Sì, un attimo 3.378
perchè in… https://t.co/lHoUelyJaa
23 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
La polizia a #Genova aggredisce vergognosamente a
Gad Lerner colpi di manganello il giornalista 10.283
Come ultima frase della campagna Di Maio ha
scelto di dire: “per chi sta al governo più lavoro e
Matteo Renzi meno st… 9.280
????LE IMMAGINI CHE TUTTI HANNO NASCOSTO,
Matteo Salvini CONDIVIDETE!
Le immagini di piazza Duomo che giornaloni e 4.439
telegiornaloni…
Ora a #Capaci, https://t.co/Mps8tqDBst
con commozione, 27 anni dopo quel
Matteo Salvini
terribile 23 maggio. 3.984
Ieri, a #Roma, Chi
unasiragazza è stata
divide sulla stuprata
lotta da un
alla mafia branco
sbaglia.…
Fabrizio Delprete
di tre bestie in discoteca.
https://t.co/RpdO47o2SJ 2.993
Ma non ne avrete sentito parl… https://t.co/q2dXILUC7h
24 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
“Ho pensato di morire, non mi vergogno di dirlo. Non
Laura Boldrini
smettevano più di picchiarmi, vedo ancora quegli anfibi 9.796
Hanno vinto un referendum nel 2016 con bugie e
neri,… https://t.co/Azoj0yLsEp
Matteo Renzi
#FakeNews. Dovevano rivoluzionare tutto e tre anni dopo 9.124
il Paese è i… https://t.co/UtnktUWeZN
Milena Gabanelli Salvini controlli i numeri e smetta di dire che l-Italia versa
all-Europa 6 miliardi l-anno in più di quel che inca… 7.504
Vi chiedo di fare una scelta di coraggio.
Matteo Salvini
Un voto alla Lega domenica significa più forza per 6.099
Non è tollerabile
chiudere iche lee#forzedellordine
porti subiscano tutto
con… https://t.co/U5XVQhTSsF
Giorgia Meloni
ciò da questi delinquenti dei #centrisociali. 4.517
È ora di au… https://t.co/OG7TUaf6Wh
25 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Uno rompe il silenzio elettorale, l’altro non si accorge di
Carlo Calenda
un fallimento che lascia per strada 1.800 persone. Sono… 18.892
Matteo Renzi https://t.co/H83FBZ4OZQ
Mannaggia: mi sono perso la benedizione Urbi et Orban 12.605
@CarloCalenda @matteosalvinimi @luigidimaio Ricordo
Franco Bechis che l-autorizzazione alla vendita di Mercatone Uno a
questi -so… 6.725
VOGLIO TRICOLORI ENORMI SUI PRODOTTI MADE IN
Matteo Salvini
ITALY! 5.480
Oggi Di Maio
Mangiare festeggia
e bere il varo
italiano dellaalla
fa bene Nave Trieste
salute e faebene
parlaaldi
Michele Anzaldi
-orgoglio internazionale-, ma 3 anni fa, quando il Gov…
no… https://t.co/iplGwYzrnR 4.793
https://t.co/EE21WWMcUM
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26 MAGGIO 2019 Contenuto Engagement
Avete già votato? E da dove? Scrivetelo nei commenti.
Matteo Salvini
Pensate che pur di danneggiare la Lega stanno mettendo 7.999
Giorgia Meloni in gir… https://t.co/8izXJEc8IM
Devo aggiungere altro? ?????? https://t.co/wnc1Kej3p0 6.551
Contro rabbia, violenza e passato, noi scegliamo idee,
Matteo Salvini sorrisi e futuro. #oggivotoLega
3.789
Matteo Salvini #OggiVotoLega????, diffondiamo? Avete la tessera
elettorale? Se l’avete persa potete rifarla.… 3.744
Grazie a Maurizio Belpietro per le parole che mi ha
Matteo Salvini
dedicato. 3.466
Da ultimo dei cristiani credo di avere il diritto di…
https://t.co/zxYPSWO0Nq
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
L’osservazione che i lettori potrebbero fare è che le singole graduatorie
contengono vari nomi del PD, mentre si è visto che Salvini ha una presenza
complessiva preponderante. Così come colpisce la totale assenza, almeno nelle
primissime posizioni, di esponenti del M5S. La prima spiegazione è data dal fatto
che, su twitter, a differenza di Facebook, dove la relazione uno-a-uno è
enormemente più grande e più importante, conta molto l’aspetto pubblico
(mentre su facebook l’aspetto intimo e personale - o supposto tale – è molto più
connotante e diffuso. Twitter è pubblico per definizione (chiunque può leggere i
twitter di chiunque) e perciò si presenta per definizione come lo spazio
pubblico, che è tipico della politica. Twitter serve soprattutto a definire i topic
(del giorno o persino dell’ora) di cui tutti discutono e, in qualche modo, è esso
stesso il luogo virtuale dove si condensa e si forma quello che con linguaggio
quasi nostalgico definiremmo l’opinione pubblica. Twitter serve poco a
convincere (come facebook), ma serve molto a determinare la dimensione
pubblica del dibattito. Spesso i twitter dell’opposizione sono di reazione e
condensano singolarmente la prospettiva di opposizione, ma il flusso generale
complessivo porta un segno diverso.
Nel nostro caso Matteo Salvini essendo presente “ad horas” sul flusso di twitter
determina l’andamento, anche suscitando le reazioni, perché comunque
l’importante è occupare lo spazio, per sé e per gli argomenti che portano
sostegno alle proprie posizioni. Twitter è concettualmente uno spazio, mentre
facebook è fondamentalmente una rete. Ovviamente anche twitter è una rete,
ma nei fatti è congegnata in maniera tale che crea sempre gerarchie pubbliche,
e raramente relazioni tra persone.
Come detto, i twitter con maggiore successo dei partiti dell’opposizione, o di
persone che vi fanno riferimento, hanno per contenuto proprio risposte a
Salvini o a sue parole, o a suoi gesti o a sue immagini. Complessivamente circa i
due/terzi dei twitter di successo dell’opposizione rispecchiano, ovviamente in
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 23
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maniera negativa e critica, altri twitter di Salvini. Giocano, in sostanza, di
rimessa.
Anche per questa ragione lo spazio pubblico occupato da Salvini al di là del
successo dei singoli twitter, è nel determinare il clima complessivo del flusso e
nel suo incastrare i temi in maniera tale da rafforzare il suo messaggio politico
complessivo. Inoltre, è interessante, ed è la cosa decisiva, che ci sia un legame
tra gli argomenti più impellenti per le persone e le proposizioni di Salvini, cosa
che possiamo analizzare attraverso l’analisi delle relazioni tra hashtag, cioè su
come le persone mettono insieme hashtag riferiti a persone, a fatti e, appunto a
leader politici. Vedremo adesso le cluster (cioè i raggruppamenti di fatti, leader
e sentimenti) più importanti della campagna elettorale.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 24
Pagina 25 — PDF originale
LA MAPPA DELLE
OPINIONI
Le correlazioni tra i leader, i temi e i cluster
più significativi
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 25
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LA CLUSTER ANALYSIS
È noto come Twitter presenti una lunga timeline, cioè la successione di messaggi
che arrivano dalle persone collegate. È importante vedere i twitter di maggior
successo, ma la cosa più interessante è come si intreccino tra loro per dar corso,
nei fatti, a una narrazione che, al di là della coerenza logica, si presenti come
compatta e autoalimentata dall’interno. Ad esempio, quali argomenti sono
collegati (non in astratto) ma nel concreto delle scelte dei singoli utenti? Il nome
Salvini, o Zingaretti a quali termini di fatti e significati sono connessi? A sua volta
un singolo termine significativo dal punto di vista emotivo a quale termine
politico si connette? E come i messaggi si condensano rispetto alla dimensione
geografica o alle caratteristiche anagrafiche degli utenti? Come si formano gli
addensamenti di parole, gli orientamenti politici, contesti sociali, i fatti di
cronaca a cui si riferiscono? A questi addensamenti diamo il nome di cluster,
grappoli, cioè nuvole di parole tra loro connesse, di modo che non vedremo più
il flusso come un fiume in piena con subitanee e precipitose increspature, ma
qualcosa di strutturato, perché ci permette di condensare l’opinione pubblica,
cioè di vedere come le opinioni e le posizioni si addensano e determinano la
formazione generale dell’opinione pubblica.
Una volta utilizzata la network analysis, cioè la scienza che studia le connessioni
tra i punti, che nel nostro caso sono i singoli twitter, cioè i quasi tre milioni di
elementi, è possibile disegnare la mappa delle aggregazioni che hanno più
contato nella campagna elettorale.
Il grafico mostra con grande chiarezza e con estrema sintesi di chi e di cosa si è
parlato in campagna elettorale, o meglio di chi e cosa hanno inciso nei fatti nella
determinazione dell’orientamento dell’opinione pubblica. Un primo dato
riguarda proprio gli spazi fisici: il grafico è diviso in sei parti: più grande è il
rettangolo, più grande è il peso di quello specifico cluster. Ogni cluster è fatto di
puntini strettamente collegati tra loro (alcuni li vedremo con uno zoom
maggiore); ogni puntino è una parola chiave, un hashtag e perciò parole che
stanno insieme vogliono dire che sono state utilizzate tendenzialmente insieme,
cioè sono collegate tra loro, non in virtù di scelte fatte dall’analista, ma derivate
automaticamente dai comportamenti dei singoli utenti. Ad esempio, l’utente A
nei dieci giorni ha utilizzato 10 hashtag; l’utente B ha utilizzano 5 hashtag e così
via. Alcuni hashtag sono usati da più utenti, perciò si stabilisce una correlazione
tra loro. In automatico il software suddivide in gruppi omogenei le correlazioni e
perciò si formano le nuvole che vediamo. Le linee di collegamento tra cluster e
cluster sono ciascuna una relazione punto-punto tra singole parole-chiave.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 26
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Il primo cluster, in alto a sinistra, è quello che (insieme al secondo) ha inciso
maggiormente sull’evoluzione del dibattito politico e sulla formazione delle
opinioni. È un cluster che raggruppa le questioni legate all’immigrazione. Si è già
visto che il caso SeaWatch è stato il singolo fatto che ha maggiormente inciso
nel dibattito elettorale, almeno se circoscritto agli ultimi dieci giorni.
Il cluster numero 2, in basso a sinistra, che è quasi identico, come peso
complessivo al primo, è relativo alle questioni di governo, cioè a provvedimenti
legati all’attività di governo. È evidente che ci siano relazioni tra i fatti
dell’immigrazione e i provvedimenti del governo, ma l’analisi li disgiunge
abbastanza: l’immigrazione è collegata molto più fortemente ai problemi della
sicurezza e della criminalità (secondo la percezione prevalente) che all’azione
stessa del governo. Non è una decisione dell’analista, ma è determinata da
come i termini viaggiano più o meno strettamente.
Il cluster numero 3, in alto a destra pesa per meno della metà della somma dei
primi due, e ha al suo centro la protesta contro Salvini, soprattutto la vicenda
degli striscioni e lenzuoli esposti e rimossi. Questa vicenda è anche collegata nel
cluster al ricordo dell’omicidio di Falcone, della moglie e della scorta.
Ovviamente non c’è un legame teorico tra le due vicende, ma le stesse persone
che hanno pubblicato parole chiave sui lenzuoli, più di altri hanno poi pubblicato
parole chiave che si riferiscono al ricordo del magistrato ucciso. Questa è
un’altra dimostrazione di come le opinioni nella gente si formano secondo le
loro intenzionalità e non secondo una suddivisione “ex ante” coerente tra, ad
esempio, politica, cronaca e politica.
Il quarto cluster, in basso a destra è molto particolare, perché ha al suo centro
Matteo Salvini, cioè è lui da solo che crea un raggruppamento e una
condensazione di parole-chiave. Si vede anche graficamente che tutto il cluster
nasce da un punto solo, cioè Salvini, mentre il terzo nasce da lenzuoli-
contestazioni-Falcone, il secondo da Di Maio-Conte-Governo, ecc; il primo da
SeaWatch e un nugolo di parole chiave come immigranti, criminalità, ecc.
Il cluster numero cinque è scarno e residuale, perché contempla una varietà di
cose talvolta intrecciate con i cluster maggiori, ma senza nessuna preminenza di
un singolo termine: graficamente si vede che i punti sono pochi e abbastanza
lontani tra loro. Per pura curiosità si cita il “caso” Mark Caltagirone che ha
creato un suo piccolo cluster, qualche volta utilizzato con riferimenti politici. Gli
altri cluster sono molto più piccoli e complessivamente pesano poco.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 27
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Graf. 1 – Tutto il flusso di milioni di twitter secondo le relazioni tra loro e i cluster che hanno formato
Fonte: Sociometrica, Aida Monitoring, 2019
Il quadro che emerge è molto evidente e delinea con grande chiarezza i
contenuti della campagna elettorale e come questi abbiano determinato la
distribuzione elettorale, anche se, naturalmente, non in maniera meccanica per
ogni singolo partito.
LE OPINIONI CONDENSATE
Sarebbe molto utile poter “esplodere” i diversi cluster per poter leggere le
parole chiave interne e la loro vicinanza o lontananza. In questo caso la
topologia darebbe delle indicazioni molto pertinenti e molto più esplicative
delle statistiche tradizionali. Tuttavia, qui non c’è modo, per ragioni pratiche, di
allargare l’area di ogni singolo cluster, perciò dobbiamo farne una descrizione
attraverso le parole. Avendo però in mente la figura di sopra alcune
considerazioni sono rese più facili.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 28
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Cluster 1 – Immigrazione/ sicurezza
I due punti che collegano sostanzialmente tutto l’insieme della cluster è dato
dalla vicenda SeaWatch e dal decreto sicurezza: questi due termini, molto vicini,
raccolgono gran parte degli altri elementi di questo cluster. Per fare un esempio
di come funzionano le cose in questo ambito, prendiamo “SeaWatch”, il
termine più vicino è “Bersaglio mobile”, a sua volta il più vicino è “Soros”, a cui è
più vicino “Decreto Sicurezza”, a cui è vicino “Domenica voto Lega”, a cui è
vicino “Piazza Duomo”. Se ci spostiamo in un’altra parte di questo cluster
vediamo “Bonino” che è vicina a “porti aperti”, a sua volta vicino a “UE”, a sua
volta vicino a “facciamo rete” e così via.
I legami tra questi termini non sono dimostrabili in via teorica (naturalmente),
ma sono accomunati dalle persone che li utilizzano e questo forma in qualche
modo il senso comune e tutti (o buona parte) dei meccanismi causali. Per
restare nell’esempio, Emma Bonino significa porti aperti, significa Europa e
perciò l’Europa è per i porti aperti. Questo sillogismo è logicamente e
politicamente tutto da dimostrare (visto che l’Europa in sé non si mai professata
per “porti aperti”), però è questo quel che risuona nella gente che li usa in
stretta correlazione.
Cluster 2 – Governo
Questo è il cluster in cui predomina il peso del Movimento 5 stelle. E’ curioso
che in questo cluster Salvini non sia quasi presente, perché la figura di Salvini
si è distinta e domina il cluster precedente, non questo del governo, pur
essendone vice-presidente. La sua figura politica è connessa con i temi
immigrazione/criminalità e non con quelli del governo.
Se si scorrono i termini che si addensano in questo cluster non vi è un
argomento dominante, come se le questioni di governo fossero sganciate dal
legame con la realtà. C’è una certa presenza di Radio Radicale come tema
governativo, e poi innumerevoli riferimenti a trasmissioni televisive, ma non
spunta un tema come coagulante del cluster, che sembra tutto abbastanza
avvinghiato dentro proprio la vita stessa del governo e dei suoi singoli
esponenti, a partire da Di Maio. Conte è abbastanza assente. L’Europa
compare, ma senza una connotazione definita: né pro, né contro. Lo stesso
reddito di cittadinanza è più collegato a una trasmissione della Gruber che ad
altro, ed è abbastanza al margine della stessa nuvola, non ne è un collante,
che rimangono solo le vicissitudini interne al governo.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 29
Pagina 30 — PDF originale
Cluster 3 – Striscioni e lenzuoli
Il terzo cluster è centrato sostanzialmente sulla protesta di striscioni e lenzuoli
contro Salvini, che condensa molti hashtag, sempre relativi alla medesima
protesta, come “Salvini dimettiti”, “Togli anche questo”, ecc. Molto presente
anche la parola Europa in tante declinazioni e riferimenti alla Cina e alla
Russia. Altri riferimenti sono a “Zorro”, sempre relativi a Salvini, e a questioni
specifiche di polemica politica (xylella e vicenda professoressa sospesa).
Sostanzialmente una parte di questo cluster è correlato sempre a Salvini,
mentre la componente positiva è sostanzialmente (e quasi esclusivamente)
dedicata all’Europa, il suo ruolo, il suo destino, ecc.
Cluster 4 – Salvini
È l’unico cluster che ha al suo centro un leader. I temi collegati sono quelli già
citati, dell’immigrazione e della criminalità, cui si è aggiunto gli ultimi giorni il
tema religioso, cioè del Rosario e dell’invocazione alla Madonna. L’unico
elemento critico del cluster è quello che si riferisce alla vicenda Arata e alle
posizioni espresse dalla Confindustria in un suo convegno.
Altri cluster
Come detto ci sono poi miriadi di piccoli cluster su singole vicende e con
singoli riferimenti, ma sono difficilmente accomunabili a temi davvero
generali.
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 30
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COME SI CREA L’EGEMONIA POLITICA
Conclusioni
L’analisi del flusso di twitter ha permesso di capire come si è
formata l’opinione pubblica rispetto alle elezioni europee. Si è
trattato di quasi tre milioni di “messaggi” che sono stati
pubblicati in rete e che hanno inciso in maniera molto diretta,
insieme al resto dei social, sugli esiti del voto.
La potenza di questa metodologia consiste nel rilevare quel
che è davvero rilevante per i singoli utenti che decidono di
reagire a quel che vedono pubblicato o a pubblicare loro stessi
delle opinioni. È un flusso che nasce dal basso e che perciò,
nonostante le contraddizioni di pensiero che fa emergere,
rileva molto precisamente i pensieri e i sentimenti delle
persone.
Scorrendo i risultati appare chiaro da quali argomenti e come
e con quali connessioni è stata dominata la campagna
elettorale. Alla luce di questa analisi i risultati sembrano
quasi…ovvi. L’altro grande vantaggio è perciò la sua grande
capacità predittiva, perché permette di considerare qual è la
visione dell’elettorato e la loro reazione alle vicende che la
politica mette di volta in volta in evidenza.
CHI DOMINA L’AGENDA,
01
01 DOMINA LA DISCUSSIONE
POLITICA 02
02
VINCE L’INTERPRETAZIONE DEI FATTI
L’IMMIGRAZIONE CONDENSA
03
03 TEMI MOLTO PROFONDI E
PERCEPITI COME MOLTO 04 È DECISIVO IL MESSAGGIO CHE RISUONA
IN CIO’ CHE FA IDENTITA’ DELLA GENTE
RILEVANTI
04
SOCIOMETRICA – AIDA MONITORING | 2019 31
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SOCIOMETR1CA
AIDA MONITORING
2019
ANTONIO N. PREITI apreiti@sociometrica.it | www.sociometrica.it
MASSIMILIANO SPAZIANI massimiliano@aidamonitoring.it
ANNUAL REPORT | 2018 32
Social Media and the Invention of Political Space
Twitter's impact on the European elections: network analysis reveals the mechanisms of building political hegemony on social media.
