2019 · Turismo
Enjoy — 2° Rapporto sull'Italia Turistica
Decine di migliaia di opinioni, giudizi ed emozioni analizzate per fotografare l'Italia turistica vista dai viaggiatori.
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Sociometrica (2019). Enjoy — 2° Rapporto sull'Italia Turistica. https://www.sociometrica.it/research/enjoy-italia-turistica
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ENJOY
2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia Turistica
Antonio Preiti, Benedetta Marino
14 gennaio 2020
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INDICE:
1. PREMESSA: GLI OCCHI DEI TURISTI 01
2. IL MODELLO CHE VINCE 04
3. LE DESTINAZIONI TURISTICHE TOP 20
3.1 Riccione e il turismo come performing art 20
3.2 Gardena: la qualità come certezza 25
3.3 Bellaria Igea Marina: la dolce vita familiare 28
3.4 Firenze, la walkable forza tranquilla 31
3.5 Ravenna: la lentezza come misura 35
3.6 Rimini: l’immaginario alberghiero 37
3.7 Cesenatico: la semplicità come valore 40
3.8 Sorrento: Il paesaggio umano 43
3.9 Ischia: le combinazioni dell’acqua 47
4. CONCLUSIONI 51
5. NOTA METODOLOGICA 54
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Questo rapporto di ricerca è stato realizzato da un gruppo di lavoro diretto
da Antonio Preiti e composto da Sociometrica (Antonio Preiti, Benedetta
Marino) ed Expert System (Filippo Nardelli, Marco Baldaccini). Il testo è di
Antonio Preiti e Benedetta Marino. Un ringraziamento a Valentina Quattro.
Tutti i riferimenti a indici, classifiche o punteggi delle destinazioni si
riferiscono specificatamente all’analisi semantica condotta da Sociometrica e
non a classifiche o punteggi forniti da o mostrati su TripAdvisor. L’analisi del
sentiment in questo Report non è affiliata, sponsorizzata o promossa da
TripAdvisor.
(Foto in copertina di Gianni Dominici).
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1. PREMESSA: GLI OCCHI DEI TURISTI
Abbiamo cancellato gli occhi dei turisti. Almeno idealmente,
mentalmente, concettualmente. Quello che vogliono, quello che
desiderano, e persino quello che non sopportano: siamo noi a
deciderlo, non loro. Decidiamo anche il loro pensiero e descriviamo –
come si trattasse di noi – ogni dettaglio dei loro comportamenti, della
loro esperienza di vacanza e persino di cosa li rende felici o, per
fortuna molto raramente, infelici. Facciamo tutto noi, con convinzione
solipsistica che non si trova da nessun’altra parte. Eccesso di
sicurezza? Eccesso di valutazione delle proprie virtù intuitive? Eccesso
di pigrizia? Chi lo sa!
Vero è che il turismo, o meglio l’industria dell’ospitalità, è forse l’unico
settore dell’economia (e anche oltre) che sembra tranquillamente
poter fare a meno di conoscere le opinioni dei suoi consumatori.
Mentre per vendere auto, vestiti, yoghurt, beni in cui la persona è
certamente meno coinvolta emotivamente rispetto a quanto non
faccia il viaggio, gli scaffali e i tavoli delle imprese di quei settori sono
pieni di ricerche e studi, nel turismo vale l’opposto: non si ha bisogno
di sapere nulla. Al massimo si contano (male) gli arrivi e le presenze,
ma l’universo della conoscenza sembra fermarsi lì. La mente dei turisti
non viene indagata (quasi) mai.
Le ragioni di tale distacco, indifferenza e impassibilità andrebbero
certamente approfondite, ma non è questa la sede, né questo il modo.
Nel caso di questo Report siamo davanti a una corposa indagine –
condotta da Sociometrica - in cui sono analizzate decine di migliaia di
opinioni, giudizi, esaltazioni, arrabbiature, complicità, paure, allarmi
e seduzioni scritte in lingua inglese dai recensori di TripAdvisor, la
piattaforma di viaggi più grande al mondo, quella che tutti guardano
prima durante e dopo ogni viaggio.
Per leggere (e analizzare) decine e decine di migliaia di testi in lingua
inglese (in alcuni ci si limita a qualche frase, mentre in altri si scrive
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quasi un diario della vacanza, socializzando sentimenti, emozioni e
tutto ciò che colpisce l’attenzione) non basta il lavoro umano. Per
questo motivo è stata utilizzata l’intelligenza artificiale, esattamente
la tecnologia semantica Cogito© di Expert System, che garantisce una
straordinaria capacità di ordinare, indicizzare i testi postati su
TripAdvisor e, soprattutto, estrarre per ciascuno di essi i sentimenti
prevalenti. La classifica e l’analisi di questi sentimenti è stata poi
condotta da Sociometrica. La metodologia consiste nell’esame di ogni
singola recensione. Da ognuna vengono estratti uno o più sentimenti.
Ogni sentimento ha un valore (ad esempio, wonderful avrebbe un
voto massimo e afraid un voto minimo). I sentimenti identificati sono
nel complesso 90. La valutazione della singola recensione è data dal
numero dei sentimenti espressi moltiplicato per il valore di ciascuno
di essi; lo stesso criterio avviene per la destinazione, attraverso la
somma di tutti i sentimenti espressi relativamente alla destinazione.
Da qui Sociometrica ha creato un ranking tra le principali destinazioni
turistiche italiane.
Una corposa indagine in cui sono analizzate
decine di migliaia di opinioni, giudizi,
esaltazioni, arrabbiature, complicità, paure,
allarmi e seduzioni
Da ogni testo sono state estrapolate perciò tutte informazioni
fondamentali: di chi/cosa si parla; come se ne parla e quali sentimenti
si esprimono rispetto a ognuno dei temi affrontatati. Nella nota
metodologica è descritto con maggiore dettaglio il processo di
selezione, acquisizione, analisi e costruzione del ranking delle
destinazioni turistiche.
Alla fine, abbiamo una classifica che riflette quanto, e per quali
ragioni, i visitatori siano stati soddisfatti da ciascuna delle nostre
destinazioni turistiche principali. È un grande e affascinante paesaggio
sentimentale del turismo italiano, visto però dagli stranieri che ci
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hanno scelto. In un mondo così competitivo e con tantissime
alternative, non dovremmo mai finire di ringraziarli per aver scelto il
nostro paese. Noi qui, almeno, vogliamo considerarli sul serio,
cercando di conoscere il loro pensiero e i loro sentimenti nei nostri
riguardi. Nel farlo, abbiamo tutto da guadagnare.
La prima edizione di questo Rapporto è stata realizzata da
Sociometrica nel luglio del 2014, perciò cinque anni fa, ma sembrano
cinque anni-luce piuttosto, se guardiamo all’odierna ubiquità del
digitale nella vita professionale e personale di ciascuno di noi. Adesso
il digitale può farci capire tante più cose – l’avevamo intuito già in
quel tempo – e, per altri versi, ci presenta pericoli che a quel tempo
non erano totalmente visibili.
Non è però questa l’occasione per affrontare il tema di come il mondo
digitale si sia inserito nelle nostre vite, e sulle sue conseguenze. Quel
che possiamo dire, almeno in questo caso, è che ci fa capire cose che
altrimenti sarebbe impossibile (o almeno molto più difficile)
comprendere. E ci restituisce la voce dei turisti, quello che i loro occhi
vedono. E che noi non possiamo ignorare.
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2. IL MODELLO CHE VINCE
Enjoy è il titolo molto particolare che abbiamo dato a questo Rapporto.
Le ragioni per farlo sono molte. La prima, più immediata, è che diamo
conto di quello che i visitatori stranieri dicono del nostro Paese. E c’è
un termine inglese, quasi intraducibile in italiano nel suo pieno valore
semantico, che alla fine è quello che vale di più: enjoy appunto. Vale
a dire quanto un viaggio, una vacanza, il soggiorno in una
destinazione abbia dato soddisfazione, suscitando, quindi, gioia nelle
persone che hanno scelto di visitarla.
Volendo andare avanti nell’etimologia di enjoy, si vede come la sua
radice (provenzale) contenga anche il latino joca (plurale di jocum),
cioè gioco, piacere, voluttà. Siamo perciò in un insieme di
soddisfazione, di star bene, ma anche di gioco, piacere, di trovarsi e
ritrovarsi nelle cose che ognuno ama di più. È questo che conta nel
turismo, questo il valore di una destinazione: la sua capacità di
riservare occasioni di gioia, di vivere bene il tempo di vacanza.
Spesso si dimentica che questa è la chiave del turismo: se una
persona è felice di come è stata in una destinazione, la amerà, ne
parlerà bene, ci tornerà. Naturalmente l’essere felici non dipende solo
dalla destinazione (chi lo pensa non ha capito nulla del turismo –
ovviamente- ma persino dei comportamenti umani in generale). La
destinazione appronta lo scenario, mette le cose nel modo giusto,
costruisce le opportunità, ma il resto dipende sempre dal soggetto,
dal visitatore con tutto il bagaglio di attese che si porta dietro.
Si potrebbe usare, a miglior spiegazione del concetto, quell’ “astra
inclinant, non necessitant”, con cui Tommaso d’Aquino descriveva
l’influsso delle stelle nel destino umano. Scendendo un po’ di scala,
possiamo così dire che ogni destinazione inclina i visitatori a vivere
l’esperienza più bella che possono, ma non la decidono loro. Non è il
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valore artistico o paesaggistico che decide la felicità, anche se la
inclina a suo favore.
In questo rapporto troviamo così le espressioni dei visitatori che
descrivono la loro esperienza, ciò che li ha colpiti, che ha creato loro
ammirazione o delusione, in una parola: i loro sentimenti.
***
Qual è il tratto comune dei sentimenti di quest’ultimo anno? Cinque
anni fa la ragione massima per cui si aveva grande soddisfazione a
frequentare le principali destinazioni turistiche italiane era quella che
avevamo definito “l’Italia borghigiana”1 vale a dire l’apprezzamento
verso il “vivere italiano”, la piazza, i bar, i ristoranti, la cucina e le
pasticcerie in particolare, insomma tutto quello che fa dell’Italia
qualcosa di distintivo rispetto agli altri paesi.
Cosa vince quest’anno? Naturalmente resta tutto quel che è stato
appena descritto e sintetizzato nel concetto di “stile italiano”, ma c’è
qualcosa di più: vince un sentimento che possiamo provare a
descrivere come il mix di un insieme di sentimenti che vanno dalla
domanda di certezza (che è quasi sinonimo di sicurezza nel senso più
ampio del termine), certezza di non avere problemi, certezza di
trovare un’atmosfera come quella ideale che si ha in mente di trovare,
certezza che tutti i “pezzi” dell’offerta della destinazione funzionino
come ci si aspetta che sia (trasporti, informazioni, prezzi) a una
domanda di semplicità, facilità, leggerezza, gentilezza. Sono
sentimenti, almeno i primi, “freddi”, che hanno a che fare con
l’organizzazione, con la predisposizione dei servizi secondo un ordine
e una facilità della comprensione della loro stessa organizzazione, ma
sono necessari a difendere il “calore” di tutto il resto. Chi si fa un bel
programma di visite culturali poi, inevitabilmente, gioirà meno delle
opere se il taxi non arriva o i bus sono impossibili. Solo per
menzionare i più frequentemente citati.
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Rif. 1. Rapporto sulla Percezione Turistica dell’Italia, 2014 -
https://www.sociometrica.it/works/1%C2%B0-rapporto-sulla-percezione-delle-destinazioni-
turistiche-italiane)
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Anche l’accoglienza italiana, così apprezzata, e apprezzata da sempre,
deve oggi misurarsi con i “fattori freddi”, cioè non deve supplire alla
mancanza dell’organizzazione dei servizi, ma deve essere il valore
aggiunto alla qualità organizzata dei servizi. Tipici sono i casi (citati,
ad esempio, nella Penisola Sorrentina) di una estrema
personalizzazione dei servizi di trasporti (molti apprezzano la socialità
e la grande attenzione personale dedicata ai visitatori) ma in un
contesto in cui l’insieme dei servizi di collegamento funziona molto
bene. In negativo sono i casi, soprattutto nelle grandi città d’arte,
dove proprio il mancato funzionamento dei trasporti interni crea una
rottura dell’idillio, per cui di fronte a quel che non funziona né la
giovialità delle persone, né l’attrattività della destinazione riescono a
bilanciarne l’insoddisfazione.
L’accoglienza italiana, così apprezzata, e
apprezzata da sempre, oggi deve misurarsi
con i “fattori freddi”.
Uno dei sentimenti che nutre al meglio l’esperienza turistica, è quella
che possiamo definire di “furtiva complicità” dell’host rispetto al
guest, dell’albergatore verso l’ospite, del ristoratore verso il cliente e
così via. La furtiva complicità diventa un’arma potentissima di valore
dell’offerta italiana, se inserita in un contesto che funziona di suo,
quasi in astratto, mentre diventa puro folklore quando si inserisce in
un contesto in cui le cose “normali” non funzionano.
***
È interessante capire di cosa parlano principalmente i visitatori
stranieri delle nostre principali destinazioni turistiche. Ancora una
volta quel che conta non è quello che NOI pensiamo sia più importante
comunicare, ma quello che effettivamente i turisti ritengono o
percepiscono come più importante.
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Al primo posto sono le informazioni su due grandi argomenti: l’arte e
la cultura, e i trasporti. Insieme rappresentano il 40 % di tutti i topic
di cui parlano i turisti, in particolare il 21,8 % parla di arte, musei,
spettacoli, insomma tutto ciò che rientra nella denominazione di
cultura; il 18,1 % parla di collegamenti e trasporti, sia interni che
esterni alla destinazione. Non sono risultati eclatanti ma è eclatante -
se solo si da uno sguardo alla maggior parte dei siti della promozione
turistica – il fatto che l’attenzione verso i trasporti sia minima. La reale
distanza di attenzione fra i due argomenti fra i turisti è di solo tre
punti, ma se si guarda alla promozione turistica è di 90 punti o più.
In genere si da per scontato come si arriva alle destinazioni e,
soprattutto, si da per scontato che i visitatori sappiano tutto sui
trasporti interni alla destinazione, cosa assolutamente da escludere,
se non si tratta di turisti che ci sono già stati. Una sola notazione: le
ZTL, cioè le zone a traffico limitato, che fanno impazzire i turisti, sono
raramente segnalate nei siti turistici, quasi che la realtà materiale
dell’esperienza di visita (di cui i trasporti sono tanta parte) sia
irrilevante, quasi che, riecheggiando l’opera, “vissi d’arte”, del resto
non importa.
Gli argomenti che seguono sono “labour”, che sintetizza il servizio e,
in genere, le prestazioni lavorative di chi opera nel settore; poi
“tourism and leisure”, che raccoglie gli argomenti relativi alle
attrazioni turistiche e alle attività che si possono fare nella
destinazione nel tempo libero; poi “information technology”, con tutte
le info sul Wi-Fi, le app con cui si possono ottenere informazioni sulla
destinazione e così via. Altro tema cui si dedica abbastanza attenzione
è quello del crimine e della sicurezza personale. Il resto degli
argomenti si dividono poco.
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Tav. 1 – Gli argomenti principali citati dai turisti
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Abbiamo visto di cosa parlano maggiormente i turisti stranieri che
hanno visitato le principali destinazioni turistiche italiane. Adesso
vediamo di chi parlano, ovvero di quali città e destinazioni turistiche,
anche perché non è detto che la graduatoria della notorietà (se ne
parla di più) coincide con quella dalla soddisfazione. Vedremo che le
due graduatorie non coincidono affatto, se non per qualche eccezione.
E vedremo anche quella.
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Tav. 2 – I luoghi principali citati dai turisti *
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
* Nel grafico si trovano anche luoghi non italiani, questo succede perché, com’è ovvio, nel
descrivere le destinazioni italiane si fa riferimento talvolta anche a città straniere, del tipo A
assomiglia/è diversa/ecc. a B, dove A è italiana e B è straniera.
Come si può osservare dalla “nuvola” dei luoghi più citati, Venezia,
Roma, Firenze, Napoli sono le più citate con Milano e poi Sorrento,
Bologna, Verona, Palermo e così via. Qui non ci sono particolari
osservazioni da fare, se non quella già espressa per cui classifica della
notorietà e classifica della soddisfazione non coincidono.
***
Nel 2014 era la prima volta che veniva misurato il sentiment dei turisti
stranieri verso l’Italia, e perciò non c’erano termini di paragone
rispetto al passato. Adesso c’è questa possibilità. Il risultato generale
è che il livello di sentimenti espresso verso l’Italia è leggermente
superiore a quello di cinque anni fa: era di 77 punti su 100, adesso è
di 78 punti, perciò non è cambiato molto, anche se alcune cose al suo
interno sono diverse.
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Tab. 1 – Sentimento generale verso le principali destinazioni turistiche
2019 78
2014 77
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Se guardiamo non alla classifica generale, ma a quella degli elementi
principali che la compongono, vedremo alcune differenze molto
significative. L’elemento della nostra offerta d’ospitalità che suscita il
maggior successo fra i turisti stranieri sono i ristoranti, e si può dire
il cibo in generale. Per i ristoranti si raggiunge il massimo, con il
punteggio di 87 punti su 100.
Al secondo posto, con un solo punto di distanza c’è lo shopping, con
86 punti. Se ci si pensa bene, questi due elementi sono in tutto il
mondo due fra i fattori decisivi per decidere sulla soddisfazione della
vacanza. L’elemento del cibo naviga sempre tra necessità e libertà,
perché ovviamente alimentarsi è una necessità e farlo in vacanza
diventa subito una questione di scelta e di opportunità che la
destinazione riserva. Poi, naturalmente, ci sono i cultori del cibo, che
fanno gioco a parte. Il risultato dello studio ci dice che l’Italia può
riservare una gamma di possibilità verso il cibo e la ristorazione così
ampio, così versatile, così alla portata di qualunque rapporto
qualità/prezzo che il cliente voglia scegliere che probabilmente non
ha pari nel panorama internazionale. Non lo possiamo affermare con
certezza, perché non abbiamo studi comparativi con altri paesi, ma
possiamo senz’altro dire che l’aspetto cibo e ristorazione è quello che
soddisfa più di ogni altro elemento l’esperienza della vacanza in Italia.
Come detto, lo shopping non vi è distante. Anche in questo caso si
può parlare di una varietà di opportunità molto ampia: si possono
trovare prodotti di grandissima qualità e anche prodotti di buona
qualità che danno ottime soddisfazioni, almeno secondo il parere
espresso dai turisti.
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Spesso, e anche per buone ragioni, di questi due settori dell’offerta
italiana d’ospitalità, si mettono in rilievo i loro valori assoluti. Questo
significa che si sottolinea come in Italia ci siano ristoranti di valore
mondiale, cibo di qualità eccellente, produzioni alimentari di raro
valore. Lo stesso avviene per la moda, e in genere per lo shopping,
celebrando i nostri migliori prodotti. Tutto vero (e ribadito dall’analisi
di cui stiamo dando conto), ma riguarda una nicchia di mercato: tale
è il peso di chi sceglie i vini costosi o i brand più impegnativi. Quello
che si evince dai commenti dei turisti stranieri non si ferma a questo,
ma va oltre, perché si evince che la soddisfazione riguarda tutti i livelli
di prezzo. In sostanza, il messaggio generale che ne deriva è che in
italia, a parità di prezzo, si mangia meglio che in altri posti e si compra
meglio di altri luoghi. Questo ritrovare, se volessimo rappresentare
questo concetto in maniera astratta e generale, il cibo e lo shopping
come il disegno di una perfetta diagonale in un sistema di assi
cartesiani, dove su un’asse c’è la qualità e nell’altra il prezzo, ci
mostra pienamente il vantaggio competitivo del nostro paese in questi
due ambiti.
Tab. 2 – Sentimento verso gli elementi principali dell’offerta
ristorazione 87
shopping 86
bar 85
mare/spiagge 85
treni 85
hotel 84
aeroporti 81
musei 80
taxi 73
strade 68
50 55 60 65 70 75 80 85 90
ranking
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Subito dopo la ristorazione e lo shopping, ci sono tre elementi a pari
merito che riservano grande soddisfazione ai turisti stranieri: i bar
(naturalmente collegati al mondo della ristorazione), le spiagge (dove
s’intende non solo l‘aspetto paesaggistico, ma soprattutto quello
dell’effettiva esperienza che riservano), i treni (s’intendono quelli ad
alta velocità che collegano le principali destinazioni turistiche
nazionali; ben diverso sarebbe il discorso sui treni locali, comunque
meno utilizzati). Gli alberghi stanno solo un punto sotto queste tre
componenti della nostra offerta turistica.
Aeroporti e musei hanno entrambi un sentiment superiore alla media
generale, ma di questi ultimi si sottolinea sempre (almeno per quelli
più famosi) i tempi di attesa molto lunghi e altri aspetti organizzativi.
Degli aeroporti gli aspetti critici sono puntati soprattutto sulla logistica
di collegamento con le città.
Elemento critico, ma lo era anche cinque anni fa (anche se il
sentiment è migliorato leggermente) è quello dei taxi, con un voto
inferiore alla media. Molto negativo appare il giudizio sulle strade di
collegamento interne ed esterne alle destinazioni turistiche, tanto che
uno dei fattori critici, forse l’unico strettamente legato all’esperienza
di viaggio in sé, è quello della guida, visto che una parte dei visitatori
sceglie di noleggiare un’auto e perciò si trova direttamente di fronte
ai problemi della viabilità, del traffico e delle condizioni materiali delle
strade.
***
Vediamo con maggiore dettaglio alcune caratteristiche di questi
giudizi e, soprattutto i luoghi che più hanno alimentato la classifica.
Le cinque destinazioni che hanno portato in alto la soddisfazione per
i ristoranti e il cibo sono: Roma, Firenze, Sorrento, Milano e Napoli.
Ancora una volta occorre precisare l’esatto valore di questa classifica:
non sono i luoghi dove si mangia meglio (anche se, naturalmente,
non è da escludersi che lo siano), ma i luoghi che più degli altri hanno
indotto i visitatori a parlare di ristorazione e a parlarne con sentimenti
che rispecchiano al massimo la gamma dei giudizi positivi. Se
dovessimo fare un’analogia con il cinema, qui non si dice quali siano
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i migliori film, ma si dice di quali film la gente, avendoli visti, ne ha
parlato di più e meglio.
Tab. 3 – Destinazioni con maggiore/migliore sentiment sui ristoranti
Roma
Firenze
Sorrento
Milano
Napoli
Bologna
Venezia
Verona
Palermo
Torino
0 20 40 60 80 100
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Per dare il senso di questa classifica (che è composta attribuendo alla
migliore destinazione il punteggio standard massimo di 100 e al resto
delle destinazioni il punteggio riproporzionato sulla stessa scala,
secondo il metodo dei numeri-indice) bisogna aggiungere che le
manifestazioni di gioia o di disapprovazione non sono espresse in una
circostanza neutra (non stanno cioè rispondendo a una domanda di
un questionario) ma dentro il loro concreto vissuto dell’esperienza
turistica. Detto in altri termini, colpisce molto quello che si discosta
dalle aspettative, perciò mangiare sorprendentemente bene in una
destinazione dove non ci si aspetta di farlo, o lo si aspetta in misura
inferiore, induce a scriverne di più e/o con maggiore entusiasmo. Non
è naturalmente una regola assoluta, perché si scrive bene anche di
quello che ci si aspetta come buono e tale si rivela, ma talvolta
l’inatteso, in qualche modo, moltiplica la percezione positiva (o anche
negativa). È una incrinatura della percezione di cui, volendo, si dovrà
tener conto.
Nel mix tra numero di citazioni e relativo sentiment, al primo posto
troviamo Roma che, esplicitamente sui ristoranti, supera le otto mila
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
citazioni; seguono di poco Sorrento, Milano, Napoli, Firenze e
Bologna. Da notare che Bologna è presente nel ranking settoriale solo
sul piano della ristorazione, almeno considerando le prime cinque
posizioni.
Meno sorprendente, al proposito, l’ordine del ranking nell’universo
dello shopping dove il primato di Milano è netto. Semmai sorprende
la grande distanza che questa destinazione mette rispetto alle altre.
Tab. 4 – Destinazioni con maggiore/migliore sentiment sullo shopping
Milano
Firenze
Venezia
Roma
Napoli
0 20 40 60 80 100
Fonte: TripAdvisor, Expert System, Sociometrica, 2020
Dopo Milano arriva Firenze, poi Venezia, poi Roma, seguita da due
città che forse non erano attese nelle prime cinque o sei posizioni,
vale a dire Napoli e Verona al sesto posto. Nel primo caso vi è una
forte connotazione di convenienza dei prezzi, mentre nel secondo le
aggettivazioni sono simili a quelle di Milano, Firenze e le altre
destinazioni in cima a questa classifica.
Nel caso dei bar le differenze interne alle prime posizioni sono molto
strette e anche scorrendo semplicemente le prime città in classifica si
vede che quel che colpisce i visitatori stranieri sono soprattutto i bar
storici, quelli che hanno una distintività e qualcosa da raccontare in
quanto tali, non solo per il servizio o per i prodotti offerti.
I bar sono un punto di grande forza per il Paese perché visibilmente,
e talvolta mirabilmente, riassumono lo stile del Paese. Di solito una
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grande piazza, una piazza storica, ha un Grande Caffè; di solito il
Grande Caffè riassume le tipicità del luogo; di solito queste tipicità
sono soprattutto i dolci, dove massimamente si esprime l’arte del cibo
e anche la distintività del luogo. I bar sono anche luoghi di
socializzazione; sono i luoghi che hanno i tavoli all’aperto (una delle
bellezze del Paese, misconosciuta e talvolta persino combattuta);
sono i luoghi che servono più la bellezza (cioè la vista dal loro punto
di osservazione, perciò la loro localizzazione) che caffè, dolci e
pasticcini. I bar sono la sintesi del paese, o almeno così sono visti.
Tab. 5 – Destinazioni con maggiore/migliore sentiment sui bar
Venezia
Roma
Milano
Napoli
Torino
0 20 40 60 80 100
Fonte: TripAdvisor, Expert System, Sociometrica, 2020
Abbiamo così i Gran Caffè di Venezia a fare da riferimento ideale di
questa percezione nazionale dei bar, che ottengono il massimo della
soddisfazione da parte dei visitatori stranieri. A seguire Roma e
Milano, anch’esse città con una grande tradizione dei bar storici nelle
piazze. Allo stesso modo Napoli e Torino e altre ancora, che guidano
un gruppo numeroso di città dove i bar rappresentano il massimo della
soddisfazione dei turisti.
Il capitolo mare è assolutamente dominato dalle destinazioni della
Romagna: Riccione, Rimini, da Bellaria fino a Cattolica. Qui si
dovrebbe aprire una digressione molto ampia sul binomio, che nel
caso italiano diventa dualismo, tra spiaggia e mare, o meglio della
differenza tra valutazione della bellezza naturale delle spiagge e il
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reale “vissuto” dei turisti delle spiagge medesime. Qui non c’è lo
spazio per riflettere con troppi dettagli su questo punto, ma una
spiegazione del primato della Romagna (che si vedrà bene nella
descrizione delle singole destinazioni turistiche), è necessario.
C’è il mare visto nelle fotografie, quello mozzafiato dei video e quello
che gli occhi dei visitatori vedono, ma c’è anche un mare “vissuto”,
cioè come si presenta per essere “utilizzato” ed è su questo -
nonostante la non straordinaria bellezza evocativa del termine
“utilizzato” - che la Romagna, con Jesolo e qualche altra destinazione,
vincono nettamente. Sono spiagge non banalmente “attrezzate” o
piene di servizi (elementi che comunque contano), ma spiagge che
riflettono e rispecchiano una fortissima valenza relazionale. È in
questo tipo di spiagge che il rapporto tra ospitanti e ospiti raggiunge
la massima soddisfazione, così come il rapporto all’interno dei
visitatori stessi. È in Romagna (e altre destinazioni dello stesso tipo)
che si realizza il “miracolo” del turismo come materializzazione della
“vita ideale”. È in queste destinazioni che il turismo assume appieno
la sua dimensione di “performing art”, cioè di adempimento a un rito
sociale, e di affermazione di una preminenza formidabile
dell’elemento umano (comunque sempre il più interessante) rispetto
ad altri aspetti del fenomeno turistico.
In questo quadro non manca l’elemento di suggestione che va ben
oltre i servizi, che è il mito dell’albergo come sintesi fondamentale del
turismo e di quello che, poche righe fa, abbiamo definito una
materializzazione della vita ideale. È questo il mito degli alberghi, cioè
il predisporre servizi, location, relazioni umane che avvicinino al
massimo quella che potrebbe essere definita la vita ideale che
ciascuno ha nel cuore o nella mente.
In questo stesso contesto anche il servizio alberghiero e quello
dedicato alla ristorazione ribadiscono questo mito, in quanto il servizio
non è un “servire”, ma un attrezzare la scena affinché quell’ideale si
possa realizzare. Cos’altro è “uscire la sera”, se non una prova di “vita
ideale” per alcune ore; o il turismo, anch’esso, una rappresentazione
materiale di qualche giorno di “vita ideale”?
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Come che sia, anche sugli aspetti alberghieri la Romagna raggiunge
un primato considerevole. Anche in questo caso il punto non è solo la
presenza di alberghi “mitici”, che pure ci sono, ma è data proprio dal
sistema nel suo complesso, dominato appunto dagli alberghi e non
dalle seconde case. Questo elemento che, ad esempio, delinea in
maniera fortissima la differenza nord/sud nel turismo balneare, è
quello decisivo a disegnare una “destinazione relazionale” come sono
tutte quelle della Romagna rispetto alle altre.
Il “design” di una destinazione balneare - ma anche delle altre, a
pensarci bene - se ci fosse stato un disegno all’origine delle
destinazioni romagnole e non fosse piuttosto l’espressione di una
dimensione antropologica condivisa territorialmente, dovrebbe
cominciare proprio dal ruolo e dalla proporzione degli alberghi rispetto
alle residenze private. Se prevale il modello alberghiero ci sono delle
conseguenze concatenate molto diverse (e diremo superiori) rispetto
al modello in cui prevalgono le seconde residenze. Ci sono anche
connessioni “politiche”, abbastanza fondamentali, ma su queste non
c’è proprio tempo e modo di soffermarsi.
A sintesi di questa parte, si può ben dire che una parte delle
destinazioni principali e da cui i turisti stranieri traggono gran parte
delle loro soddisfazioni, sono centrate sulla estrapolazione e
valorizzazione massima dello “stile italiano”, e dalla particolare
relazione che si stabilisce tra ospiti e ospitanti con una chimica così
speciale che alcune destinazioni riescono a esprime al massimo grado.
Vediamo allora le singole destinazioni e il loro ranking.
***
Se guardiamo al ranking delle prime destinazioni turistiche italiane
vediamo una netta prevalenza dell’area della Romagna, che “piazza”
al primo posto Riccione con 91 punti sul massimo di 100; al secondo
posto, a pari merito con Ortisei e Selva di Val Gardena, Bellaria/Igea
Marina; ancora Rimini al settimo posto e Cesenatico all’ottavo. In
sostanza, fra le top dieci ben quattro appartengono alla Riviera
Romagnola, e se aggiungiamo Ravenna (sesta posizione) che è
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
sempre Romagna, si arriva a cinque destinazioni fra le prime dieci:
un risultato clamoroso.
Restando alle prime dieci posizioni della classifica, si deve rilevare il
brillantissimo risultato di Ortisei e di Salva di Val Gardena, ex-aequo
al secondo posto con Bellaria/Igea Marina. È l’unico comprensorio
alpino, o meglio montano, che compare nelle prime venti posizioni del
ranking, oltre a Cortina all’undicesima posizione. Una nota speciale va
fatta per Firenze, che si colloca alla quinta posizione, di gran lunga
meglio delle altre grandi città d’arte, soprattutto di Roma che non
compare nelle prime venti posizioni di classifica, mentre Venezia si
colloca all’undicesima posizione ex-aequo con altre varie destinazioni
turistiche. Da sottolineare la presenza nelle posizioni più alte della
graduatoria anche di due destinazioni turistiche meridionali: Ischia e
Sorrento. Nelle descrizioni si vedrà che appaiono come gemme
brillanti un po’ a sé stanti, in quanto, al contrario della Romagna, non
riescono vicendevolmente a riverberarsi con le destinazioni contigue
e più vicine. E anche qui c’entrano i trasporti.
Le grandi città d’arte, ma bisognerebbe aggiungere ancora una volta
soprattutto Roma, “soffrono” per i tempi di attesa davanti alle grandi
attrazioni culturali, del sistema dei trasporti interni e, in generale, di
quei problemi che poi vengono riassunti nelle conseguenze
dell’overtourism.
Un altro fenomeno che sta crescendo in questi ultimi anni è la grande
capacità di dare soddisfazioni ai propri visitatori da parte di città che
tradizionalmente erano un gradino sotto, dal punto di vista turistico,
rispetto alla “triade” storica Roma-Venezia-Firenze. A cominciare da
Milano, che oramai ha conquistato posizioni comparabili alle prime tre
destinazioni, e in questo caso ha gli stessi punti di Venezia, alcuni
meno di Firenze, ma nettamente di più di Roma. Attenzione anche
alla crescita di Bologna, Verona e Torino, tutte con un punteggio di
85 punti su 100 e Genova con 83 punti. Questa schiera di città (cui
bisognerebbe aggiungere per certi aspetti anche Ravenna, pur se
nella sua graduatoria pesa di più il “fattore Romagna”), che possiamo
definire il “second best”, s’appresta a competere decisamente con la
prima schiera.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Una menzione va anche a Jesolo, che condivide alcune delle qualità
che sono state già descritte per le destinazioni della Riviera
Romagnola, per Riva del Garda e per Castiglion della Pescaia, che per
ragioni talune diverse e altre comuni, sono riuscite a stabilire un
eccellente rapporto con i loro visitatori. Per Riva del Garda e per
Castiglion della Pescaia si tratta quasi di énclave, non perché si
distanzino dalle località vicine o al comprensorio cui appartengono,
ma perché sono percepite dai loro visitatori come destinazioni
peculiari, uniche, distintive, quasi fossero luoghi un po’ lontani dai
grandi flussi del turismo.
Tab. 6 – Ranking delle destinazioni turistiche italiane
92 91
90 90 90
90 89
88
88 87
86 86 86
86 85 85 85 85 85 85 85 85
84
84 83
82
80
78
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Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3. LE DESTINAZIONI TURISTICHE TOP
3.1 Riccione e il turismo come performing art 91
100
Il primato di Riccione è la quintessenza della forza di un modello
d’offerta - quello della preminenza relazionale – che condivide con le
altre destinazioni della Romagna. Troviamo in questa destinazione,
secondo i sentimenti che i suoi ospiti esprimono, la percezione di un
luogo votato alla relazione, dove la prevalenza del “fattore umano” e
del turismo come “performing art” - se così possiamo dire -,
rappresentano il design implicito della destinazione.
Tav. 3 – sentimenti positivi e negativi prevalenti a Riccione
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Già nelle pagine precedenti abbiamo avuto modo di descrivere questo
modello che dell’esperienza turistica esalta proprio gli aspetti
relazionali, sia tra ospiti e ospitanti, sia all’interno dell’universo dei
visitatori stessi. È un grande palcoscenico dove ognuno prova a
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
incarnare, a interpretare, forse a “recitare” la sua parte, a mettere in
scena quei momenti di “vita ideale” che nell’accezione già descritta,
sono l’essenza della psiche turistica.
Nonostante Riccione e le altre destinazioni della Romagna possano
essere considerate come “mature”, almeno se vogliamo riferirci alla
teoria del “ciclo del prodotto”, dimostrano una capacità di reinventarsi
di continuo, di un eterno “up-to-date” che addirittura riescono a
migliorare uno standard qualitativo già elevato.
Nella sua apparente semplicità (in fondo si tratta di turismo balneare
nel senso più tradizionale e prevedibile del termine) riesce in qualche
modo, anzi in vari modi, ad essere attraente, a soddisfare i bisogni e
i desideri dei turisti in una maniera che, nel panorama italiano e per
quest’anno, si dimostra esemplare.
L’offerta balneare è il cuore dell’offerta di una destinazione che si
presenta accogliente, leggera, divertente, piena di opportunità e, si
potrebbe dire, di gioia di vivere, come appunto sintetizza il titolo di
questo studio.
D’altra parte, basta guardare ai termini più utilizzati: enjoy, amazing,
fantastic, wonderful, beautiful sono parole spese per l’esperienza
turistica nella sua interezza: vale per lo standard medio delle
accomodation, in cui convivono alberghi a 3 stelle con il Grand Hotel,
spiagge attrezzatissime con servizi di prim'ordine, la presenza di
Aquafan e le grandi discoteche, l’amplissima scelta di bar, locali e
ristoranti.
Riccione ha un’anima, chiara e definita. E non sorprende quindi se nel
grafico del sentiment, unico caso tra tutti, l’aggettivo great precede il
generico good, ed è un giudizio superlativo che definisce praticamente
tutto: le location e il livello medio degli hotel, il cibo, le amenities,
l’efficienza degli staff (che, oltre ad essere amichevoli e attenti, in
molte strutture parlano correttamente oltre all’inglese anche il russo,
una buona dimostrazione – appunto - di cosa significhi adeguarsi alla
clientela, in una perfetta aderenza alla domanda).
Il concetto di fun nel caso di Riccione si declina in vario modo, ma
riesce ad essere sempre un divertimento ben organizzato e preparato,
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
diremmo quasi “fluido”, senza ruvidità o alti e bassi nella qualità della
sua percezione: tutto funziona perché tutto sembra pensato, studiato
e applicato in maniera sistematica, sia che si tratti delle numerose
attività ricreative organizzate sulle spiagge o ai tour per ciclisti previsti
nei pacchetti degli hotel, dai locali che caratterizzano le notti di
Riccione agli aperitivi su Viale Ceccarini, cuore della città, alle decine
di ristoranti in cui l’esperienza gastronomica non è vista
semplicemente come delicious ma addirittura tasty (con dunque
qualcosa di marcato, di proprio, di distintivo).
A conferma di un meccanismo perfettamente rodato, osserviamo rari
elementi negativi emersi dalle reviews, come – ad esempio -
l'aggettivo expensive, che è quasi sempre legato al ristorante e, in
ogni caso, alla fine è un conto slightly expensive, quasi a giustificarlo
o a liberarlo dalle accezioni critiche e negative. Ugualmente per gli
hotel: laddove il prezzo viene definito a little bit expensive, spesso vi
si aggiunge anche but worth, volendo, anche in questo caso, quasi
espungerne i connotati negativi.
La specificità di Riccione è anche legata al turismo per gli appassionati
delle due ruote. E' davvero una sorta di brand il filo rosso che lega la
destinazione romagnola al ciclismo: le recensioni di chi ha soggiornato
nelle strutture alberghiere contengono elogi e giudizi positivi per
l'organizzazione dei bike tour, e termini come amazing, fantastic,
enjoy che vediamo nel grafico, sono sì riferiti al soggiorno nel suo
complesso ma tante volte, nello specifico, si riferiscono
all'organizzazione perfetta (troviamo anche perfect ai primi posti), ai
fantastically, beautiful scenery, castles, great guides che
costituiscono il cuore del vissuto turistico a Riccione.
Il frequente ricorso al termine recommend, ugualmente, ci dice che
l'esperienza turistica è talmente apprezzata da volerla condividere e
suggerirla a quante più persone possibile. Fino al punto che (si tratta
di un trend comune alla riviera romagnola) sono in molti a scrivere di
voler tornare (o esservi stati) nello stesso hotel e nello stesso
ristorante da quattro, sei, otto anni.
Questa fidelizzazione, che equivale al capitale sociale di cui può
disporre la destinazione, passa da quella che potremo definire la
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
qualità sistematica dell’offerta che si fonda su due pilastri: l’idea di
great job, o qualità del servizio, che nel caso di Riccione precede
l'intrattenimento, l'offerta culturale e il tempo libero dedicato al fun.
E, accanto a questo, è molto presente il concetto di improvement (il
termine improve nel grafico del sentiment è un unicum, un tratto
distintivo di Riccione), ovvero la capacità di aggiornarsi, di migliorarsi
ogni anno, di elevare continuamente uno standard medio già alto,
lasciando però inalterata l’anima che vi sta al fondo, tanto che il
turista vi si riconosce e decide di tornare anno dopo anno.
I have, I think it is 7 times and I am not alone in staying
multiple times, but this is a recommendation in itself. I
stayed because the hotel and its' staff work so hard to
improve the hotel; each time you go there will be several
elements which evolve and improve the experience for
you. The unchanging elements are worth mentioning
though; you won't eat better, anywhere. The staff are
bright, cheerful, helpful and go beyond what you expect;
they too have an investment in making your experience
the very best. And they succeed. The cycle guides are
superb; safety is paramount, and the different groups
cater for the various abilities and experience. Rides are
varied and this year I experienced a different route which
was offered, and I loved it.
Dalle recensioni emerge quindi un’idea di ospitalità che è insieme
razionale e passionale, quasi che Riccione e la Romagna nel suo
insieme, ne costituissero e custodissero l’essenza. Anzi è proprio la
perfetta fluidità - quasi fossero le due parti perfettamente
complementari - della “freddezza” dell’organizzazione e del “calore”
degli organizzatori, a determinarne il mix vincente.
Infatti, talvolta incontriamo una organizzazione dell’offerta turistica
ben congegnata, perfetta, funzionale, ma senza il calore che la sottile
complicità che si instaura in ogni rapporto turistico vorrebbe.
All’opposto troviamo spessissimo un’accoglienza calorosa, fors’anche
appassionata, ma senza quella qualità dell’organizzazione, del
pensiero astratto che la governi e l’accompagni. In questo caso l’hi-
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
tech dell’organizzazione si sposa perfettamente con l’hi-touch del
servizio.
Personnel is kind like most of the people in Romagna.
Una convergenza che costituisce il vantaggio competitivo di Riccione
che condivide, sviluppandolo al massimo grado, con il resto della
Romagna, le cui destinazioni spopolano ai posti di vertice della
classifica.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.2 Ortisei, Val Gardena: la qualità come certezza 90
100
Il secondo posto di Ortisei, cui associamo in quest’analisi anche Selva
di Val Gardena considerandole senza soluzione di continuità, non solo
geograficamente (le dividono solo 7 km con santa Cristina nel mezzo)
ma per l'omogeneità dei tratti caratterizzanti, si fonda
sostanzialmente su una combinazione vincente che si ritrova
distribuita un po’ in tutto l'Alto Adige. I turisti ne rilevano i paesaggi
straordinari, le location mozzafiato; l’offerta alberghiera in armonia
con la natura, la grande efficienza nel servizio; la possibilità di
spostarsi facilmente con un sistema di trasporti puntuale; la grande
differenziazione delle attività sportive e una grande cura dei dettagli.
Tav. 4 – sentimenti positivi e negativi prevalenti a Ortisei, Val Gardena
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Siamo di fronte a un territorio con alcune peculiarità molto distintive:
quella di riuscire a mantenere alto il livello di soddisfazione del cliente
sia nei resort di lusso che nelle più semplici stube: dovunque i livelli
di qualità sono elevati e sembra esserci una perfetta relazione
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
prezzo/qualità che funziona a ogni livello di costo o di qualità; di
sostenere un rapporto stretto con la natura che si declina in vario
modo, dalla valorizzazione dei paesaggi alla cura del corpo assicurata
da una rete molto diffusa di wellness center, spesso all’interno degli
alberghi e anche, sia pur in modo più essenziale, negli alberghi di
standard inferiore della classificazione alberghiera.
Il grafico del sentiment riassume perfettamente il livello del giudizio
positivo generale: la presenza di aggettivi come great, excellent,
beautiful, magnificient sono riferiti alla particolare location in cui si
collocano le strutture (ricorre praticamente in tutte le recensioni un
apprezzamento ad hoc per la presenza di balconi che affacciano
direttamente sulla valle e sulle montagne) ma anche alla qualità del
servizio, alla disponibilità dello staff (il largo uso dell'aggettivo friendly
lo dimostra), al gradimento del breakfast abbondante e salutare (l’uso
dell’aggettivo extensive, riferito proprio alla varietà e alla ricchezza
della prima colazione, lo troviamo esclusivamente nei grafici di Ortisei
e Selva), ai pasti consumati nei diversi ristoranti del territorio.
Il frequente ricorrere dell’aggettivo lovely, poi, vale come la plastica
fotografia della percezione “da cartolina” tipica dell’Alto Adige, in cui
tutto è ben curato e in cui i paesaggi sono così perfettamente
disegnati da risultare quasi iper-realistici.
Continuando nello studio degli aggettivi, clean e comfortable
rappresentano anch'essi una chiave di lettura qualificante
dell'esperienza di chi sceglie di passare vacanze a Ortisei: sono clean
e comfortable le stanze degli hotel, sono clean le strade dei paesi che
si attraversano durante le passeggiate e i percorsi segnalati, sono
comfortable anche le strutture poste al centro città perché provviste
di garage o in generale perché la fermata del bus è a breve distanza.
Spacious è inoltre un aggettivo ricorrente e specifico della media delle
stanze: non importa quanto alto o basso possa essere il prezzo di un
hotel, non importa se sia un resort o un piccolo garni:
tendenzialmente la caratteristica delle stanze sarà di essere ampie,
spaziose, pulite, ben tenute.
Sul fronte dei lati negativi (davvero residuali a leggere i dati)
possiamo annoverare il 'classico' wait (al primo posto nel ranking
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
generale delle destinazioni) relativo a qualche attesa di troppo al
ristorante o agli impianti di sci e l'expensive, più presente nelle
recensioni su Selva di Val Gardena, anche in questo caso legato al
conto di pranzi o cene. Ma, ad essere più precisi, si tratta sempre di
un little expensive, quite expensive, insomma nulla che sposti la
bilancia di molto e, in ogni caso, nulla di particolarmente negativo.
Come accennato all'inizio, quindi, possiamo dire che Ortisei e Selva di
Val Gardena costituiscono un esempio di destinazioni a misura di più
tipologie di turista, che si tratti di famiglie, di coppie, di appassionati
di sci, walking o climbing, di giovani o di persone anziane, o più
semplicemente di escursionisti: il fazzoletto delle possibilità è davvero
ampio, il genere di soggiorno offerto corrisponde pienamente a gusti
differenti, ma per qualunque scelta si opti la qualità rimane altissima
e alla fine, come nitidamente emerge dai commenti, si ritorna a casa
raccontando il viaggio, sempre e comunque, come una
indimenticabile, wonderful experience.
27
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.3 Bellaria/Igea Marina: la dolce vita familiare 90
100
Come scritto in occasione del primato di Riccione, la Romagna occupa
molte posizioni di vertice nella classifica delle destinazioni turistiche
italiane dove l’esperienza è stata più soddisfacente. Così in terza
posizione troviamo Bellaria-Igea Marina. Come detto, la presenza di
ben cinque destinazioni della Romagna tra le prime dieci posizioni,
rappresenta un dato significativo della forza d’attrazione di un modello
capace di tradurre al meglio la vocazione turistica propria di quel
territorio. Eppure, anche nell’ambito di diversi punti di contatto tra di
loro (non foss’altro per la sostanziale continuità geografica), nella
maggior parte dei casi è possibile constatare - sulla scorta delle
opinioni dei viaggiatori - come ogni località abbia una sua specificità,
dei propri tratti distintivi.
Tav. 5 – sentimenti positivi e negativi prevalenti a Bellaria/Igea Marina
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Entrando più direttamente nella fase analitica, proviamo a sintetizzare
le ragioni per cui Bellaria è in cima alla classifica dei gusti dei turisti.
Dopo l’aggettivo good, tendenzialmente il più frequente per tutte le
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
destinazioni, troviamo friendly (presente comunque tra i primi cinque
aggettivi in tutte le prime dieci destinazioni del ranking) che conferma
un trend ravvisabile nella maggior parte delle recensioni: il culto
dell'accoglienza, un'accoglienza operosa e calorosa, semplice, di tipo
familiare, amichevole, che permette all’ospite di sentirsi totalmente a
proprio agio.
È per questa ragione che troviamo recensioni di persone che
soggiornano negli stessi hotel da anni e talvolta per più di due
settimane: di fronte a un livello qualitativo che sa mantenersi sempre
elevato, l’appeal della destinazione con il tempo s’accresce.
Qui effettivamente capiamo di essere di fronte ad un concetto di
ospitalità diffusa e di qualità: la presenza di strutture a conduzione
familiare (clean, lovely, nice) consente agli operatori di dedicarsi con
gentilezza e passione alla cura dell’ospite: il cibo è chiaramente
delicious, le persone sono calorose (moltissime recensioni usano
l’aggettivo warm e warmth applicato alla dedizione dei proprietari
degli hotel) e in molti piccoli alberghi a tre stelle i turisti apprezzano
la presenza della “nonna di casa” che organizza mini corsi di cucina e
insegna a preparare la pasta fresca. Si direbbe un’attenzione al
marketing e alla comunicazione insieme naturale e ben pensata.
La percezione e l’apprezzamento della dimensione casalinga la
ritroviamo nel frequente uso dell’aggettivo quiet, che è un po'
l’etichetta dell’esperienza turistica distintiva di Bellaria: un soggiorno
rilassante, tranquillo, in strutture ben collegate alle spiagge, pulite e
ben tenute.
Le spiagge stesse sono apprezzate perché organizzatissime, le attività
sportive non mancano, ma talvolta sono crowded (uno dei rarissimi
elementi negativi) e quindi molte strutture sono dotate di piscina,
particolare molto apprezzato dagli ospiti stranieri e che ricorre in
diverse recensioni.
Nel grafico troviamo anche la presenza ripetuta dell’aggettivo worth,
molto frequente in generale, perché una delle caratteristiche di
un'esperienza positiva è anche la sua convenienza nel rapporto
costi/benefici. Per Bellaria notiamo anche una ulteriore specifica, l’uso
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
di honest riferito ai prezzi (di ristoranti e hotel). Chi va una volta a
Bellaria Igea Marina spesso ci ritorna, perché sa di vivere
un'esperienza in cui tutto è true (è l'unico caso in cui troviamo questo
aggettivo) ed è facile che si senta un ospite accudito quasi come uno
di famiglia.
For years I heard of the quality, the class and the warmth
of the service provided by the Hotel XXXX and the XXXX
Family. In July 2010 I was lucky enough to be able to
experience it personally during a short stay, and indeed I
found all of that to be true... and much more. The location
is idyllic, very quiet and reserved and yet only a short walk
away from the best shops in Bellaria. The food is absolutely
remarkable with a buffet that never ends!!! And in addition
to that, you have the care and attention of the XXX Family
whose passion for their business and innovative approach
to Service earns them a place at the forefront of the local
Hospitality Industry. This is indeed a "classy" hotel which I
highly recommend! See you next year!!!!
"The nicest people who will try to help in any way possible".
Qui c'è praticamente la sintesi del successo del turismo di Bellaria.
Non c'è quindi spazio per la delusione, questa scelta è una garanzia.
Una location definita esemplare, tranquilla ma vicinissima ai migliori
negozi, una qualità del cibo di prim'ordine. Ma più di ogni altra cosa
l'accoglienza familiare, una dedizione alla propria attività con un
approccio speciale al servizio, tale da porre questa destinazione
all'avanguardia dell'industria dell'ospitalità, quasi una
esemplificazione della “dolce vita” dell’ideale romagnolo.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.4 Firenze: la walkable forza tranquilla 89
100
Delle grandi città d’arte Firenze è l’unica presente nelle prime dieci
destinazioni.
Firenze, insieme a Roma e Venezia, rappresenta la tappa “obbligata”
di un circuito turistico, specie per i viaggiatori di lingua inglese, che
ha caratteristiche proprie non fondate sulla contiguità geografica ma
sul comune denominatore dei must see: luoghi che, per importanza,
bellezza e valore storico culturale hanno rilievo universale e
attraggono quindi ogni anno milioni di turisti da ogni parte del mondo.
Tav. 6 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Firenze
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Rispetto alle “sorelle” Roma e Venezia, Firenze gode di alcune
‘fortune’ oggettive e soggettive che la collocano al vertice della
classifica. La fama è simile, il patrimonio storico-artistico è
comparabile, la percezione di unicità è identica, ma a Firenze non
vengono attribuiti alcuni difetti delle altre due, soprattutto di Roma.
La città è percepita come ben organizzata, con i trasporti
perfettamente funzionali e una percezione complessiva di maggiore
ordine, vivibilità, che si può vivere a piedi, walkable. Venezia non ha
la gravità dei problemi attribuiti a Roma, tuttavia l’affollamento, una
qualche difficoltà nel muoversi e un certo peso del costo della
destinazione non le permettono di raggiungere Firenze ai primi posti
della classifica.
Partiamo subito dall’osservazione del grafico relativo ai main topics di
Firenze e agli argomenti trattati nelle recensioni perché già ci danno
alcune indicazioni importanti. Immediatamente, dopo il prevedibile
binomio arte/cultura, tra le cose più apprezzate troviamo i trasporti,
soprattutto i treni ad alta velocità e i trasporti della nuova tramvia di
Firenze città.
Non è un caso che i trasporti e la logistica siano un punto di debolezza
per Roma e Venezia, perché, se è vero che l’arte è la ragione
fondamentale dell’attrattività di queste destinazioni, la qualità dei
trasporti è quella che rende l’esperienza di visita più o meno facile e,
qualche volta, più o meno felice.
Non così per Firenze, dove l'aggettivo good al primo posto - che
emerge anche quando si parla di trasporti - testimonia con chiarezza
l'alta percezione della qualità del servizio. Soffermandoci su questo,
c’è una media altissima di soddisfazione nelle recensioni in cui,
nell’esprimere un giudizio positivo su un hotel o in generale su una
sistemazione, non si manca di evidenziare la prossimità con la
fermata del bus o del tram o, ancor più di frequente, la vicinanza con
la stazione di Santa Maria Novella, che trovandosi di fatto al centro
della città, rappresenta un punto di riferimento ideale e più volte
citato. La forte presenza dell'aggettivo close tra i commenti si riferisce
tanto a un dato oggettivo (la ridotta distanza fisica tra i luoghi di
maggior interesse) sia a un sistema di trasporto locale molto comodo,
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
puntuale, efficiente, che di fatto rende quasi azzerate distanze già
esigue. Sono diverse le recensioni che mostrano giudizi positivi per il
nuovo collegamento della tramvia dall'aeroporto al centro per un
tragitto di 20 minuti e un costo del biglietto basso, così come anche
sistemazioni un po’ più decentrate vengono ugualmente apprezzate
proprio in ragione della presenza di un ottimo sistema di trasporto
pubblico.
Restando nella tabella del sentiment vediamo come siano dominanti
termini come great, excellent, amazing, beautiful, wonderful, perfect,
che descrivono un'emozione più che soddisfacente sul pernottamento,
sulla ristorazione, sulle location di molti hotel, sull'accoglienza e
quindi, in un'ideale somma, sull'esperienza nel suo insieme; mentre
la presenza di termini come incredible, faboulous, stunning, gorgeous,
unique testimoniano un surplus di meraviglia, un effetto sorpresa
dovuto tanto alla bellezza delle architetture e dei musei quanto ad
una esperienza rivelatasi ben oltre le aspettative di partenza “Our stay
exceeded my expectations in every way”.
Un elemento distintivo che colpisce perché ricorre in decine di
recensioni e che merita un breve supplemento di analisi, è l'uso del
termine knowledgeable, beninformato. Nella maggior parte dei casi
viene utilizzato per definire la grande preparazione delle guide
turistiche e spesso ricorre a fianco dall'aggettivo passionnated, in un
nesso quasi inscindibile che esalta e sorprende favorevolmente il
turista. Se quindi possiamo dire con certezza, perché esplicitato
chiaramente, che il giudizio complessivo sui tour organizzati è
davvero molto alto, altrettanto significativo è il fatto che ad essere
definiti knowledgeable sono anche i proprietari dei b&b o dei negozi,
gli affittacamere, gli staff degli hotel: questo dimostra qualcosa in più,
ovvero la grande aderenza al tessuto civico e sociale dei fiorentini,
che conoscono e amano la loro città e sanno trasmettere informazioni
e consigli che, appunto, meritano di essere rimarcate come
impressioni positive da condividere in rete.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Sul versante degli aspetti negativi il sentiment rimanda
sostanzialmente a criticità consuete nelle città di grande richiamo,
ovvero le attese e le code per l'accesso alle principali attrazioni, la
confusione (wait, problem, crowded), ristoranti al di sotto delle
aspettative o particolarmente costosi che si rivelano deludenti o
semplicemente 'acchiappaturisti' (disappoint, expensive, touristy).
In conclusione, la presenza di un così alto livello di bellezza
sostanzialmente concentrato in uno spazio concluso, vivibile e a
misura d'uomo, fanno di Firenze una “superstar dal volto umano” e
per questo una destinazione privilegiata.
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Pagina 38 — PDF originale
ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.5 Ravenna: la lentezza come misura 88
100
Subito dopo Firenze, Ravenna è l'altra città d’arte che troviamo nelle
prime dieci posizioni.
Si è già ampiamente chiarito quale sia il metodo e l’obiettivo di questo
lavoro: conoscere e classificare, attraverso un’analisi di tipo
semantico, le emozioni che il turista esprime in relazione a un
complesso di fattori che compongono, pezzo per pezzo, il suo vissuto
nell’arco dell’esperienza di viaggio. Ecco perché, se la capacità di fare
turismo si misurasse solo sulla quantità di opere d’arte o di siti
patrimonio Unesco che una città può offrire, comunque Ravenna si
piazzerebbe molto in alto.
Tav. 7 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Ravenna
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Se quindi, come abbiamo visto per Firenze, la soddisfazione del turista
non passa attraverso (solo) una gara delle bellezze del territorio
italiano è pur vero che forse qui ci troviamo di fronte a uno di quei
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
casi in cui la straordinarietà del patrimonio culturale colpisce perché
forse inatteso.
Più della metà dei temi trattati nelle recensioni si riferisce all’
attraction della città, e lo si vede ancora meglio dal grafico del
sentiment: termini come great, beautiful, excellent, amazing,
wonderful, sono – come di frequente – riferiti alla qualità delle
sistemazioni, delle location, del cibo, ma la maggior parte delle volte
li troviamo per descrivere la reazione di fronte ai mosaici di San Vitale
(che ha un punteggio eccezionale, di 92 punti su 100) alle basiliche di
Galla Placidia e Sant’Apollinare. Pensiamo all’ampio uso del termine
impressive, un unicum che troviamo solo tra i sentiment riferiti a
Ravenna: la bellezza di questi edifici è vista come impressionante,
abbagliante, soprattutto, sembra di capire, perché meno attesa di
quelle di Roma, Firenze e Venezia. Visitare questi luoghi per il turista
straniero è un’esperienza notevole, e praticamente tutti la definiscono
worth (di valore), sia in termini assoluti sia anche sul piano del
rapporto qualità/prezzo, considerando che è possibile acquistare un
biglietto unico per vedere 5/6 attrazioni con meno di 10 euro. Così
come non è un caso che qui troviamo per la prima volta l’aggettivo
peaceful, che supera il più generico quiet, anch’esso molto presente;
un termine che sembra cucito su misura e che riflette una nota quasi
“mistica” rapportata al silenzio con cui il visitatore si avvicina a questi
luoghi, ai monumenti, alle piazze, agli edifici e ai giardini stessi.
Ravenna quindi appare, agli occhi del turista, come una città in cui il
ritmo di vita si adegua, si cala all'interno di questo senso di pace e di
calma, di una lentezza che il turista mostra di apprezzare anche a
costo, talvolta, di perdersi in qualche attesa di troppo (il termine
negativo wait è riferito quasi esclusivamente alla lentezza del servizio
di alcuni ristoranti). Come in tutte le prime destinazioni anche qui la
qualità del cibo è molto alta (delicious) ma deliziosi in un'accezione
diversa (delightful è anch'esso quasi un unicum che, tra le prime,
Ravenna condivide solo con Ortisei) sono i proprietari degli
appartamenti, e così anche alcuni cortili che il turista scopre per caso
e che si aggiungono all'elenco dei plus di un'esperienza che si ha
grande piacere a raccontare.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.6 Rimini: l’immaginario alberghiero
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100
Al quinto posto del ranking troviamo ancora una destinazione della
Romagna, questa volta proprio la sua capitale, Rimini. In questo caso
siamo davanti a una grande città, rispetto alle altre destinazioni, che vive
anche dimensioni non turistiche. Rimini rappresenta la massa critica più
consistente dell’intera Romagna e riesce, con grande soddisfazione dei
clienti, a servire un numero così alto di turisti che nessun altro in Italia
riesce a fare. È un primato non sempre sottolineato, ma che ha un grande
valore. Riesce in quell’impresa molto sfidante che talvolta viene chiamata
qualità di massa, un’offerta, cioè, che riesca a offrire una grande
soddisfazione ai consumatori pur in presenza di grandi numeri.
Tav. 8 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Rimini
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Un aspetto che già abbiamo visto importante per Firenze, la logistica,
si ritrova a Rimini sostanzialmente allo stesso modo. Così come per
Firenze si segnalava la facilità degli spostamenti, lo stesso anche a
Rimini, di cui si apprezza come sia facile e soddisfacente muoversi in
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
città e, soprattutto, da e verso l’aeroporto, su cui vengono spese
parole molto positive.
Passando al grafico del sentiment gli aggettivi dominanti sono i
consueti trovati in altre destinazioni della Romagna: good, great, nice,
friendly, recommend, clean, excellent. Prendiamo great, che marca
uniformemente i vari aspetti che sorprendono positivamente il turista:
è un termine equamente distribuito a definire la qualità del soggiorno
in generale, il livello medio degli hotel
The hotel has great positive energy and you can feel the
good vibe easily”.
Al di là dell’espressione che sembra quasi presa a prestito dai manuali
“motivazionali”, a Rimini il rapporto dei turisti con gli alberghi è molto
speciale.
Difficile farne una descrizione letterale solo sulla base delle
espressioni adoperate, ma il fatto che molti citino gli alberghi, non
solo e non tanto per i loro servizi, che comunque sono di qualità, è un
ulteriore elemento per considerare Rimini la destinazione alberghiera
per eccellenza. Gli alberghi a Rimini hanno certamente una storia, ma
forse non è solo questa a determinare la speciale sensazione che
Rimini significa albergo e che la destinazione più “votata” all’albergo
sia sempre Rimini.
Certo pesa, forse anche inconsciamente, l’eredità felliniana, che agli
alberghi della città ha dedicato un’attenzione speciale; così come pesa
il rapporto quasi da “iniziazione” tra albergo e spiaggia; certo pesano
le “storie” che, in vario modo narrate, fanno sempre riferimento agli
alberghi. Come che sia, a Rimini l’albergo è centrale, identitario,
essenziale. E che sia capitale della Romagna (a parte gli elementi
oggettivi) è forse dovuto proprio al fatto che, di un’area connotata
proprio dalla molecolare presenza degli hotel, e dove l’hotel è l’esito
più ovvio di chi voglia fare imprenditoria, si consideri Rimini capitale,
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
anche perché ospita l’albergo più famoso dell’Adriatico e certamente
quello che più fa mito nell’immaginario turistico.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.7 Cesenatico: la semplicità come valore
86
100
A concludere l’elenco delle destinazioni top della Romagna troviamo
Cesenatico, che in qualche modo potremmo definire come la mediana
delle connotazioni che, come abbiamo visto, contraddistinguono la
macro-area della Riviera.
A Cesenatico troviamo tutti gli elementi caratterizzanti dell’esperienza
turistica di chi va in Romagna: la centralità del mare e degli alberghi;
la presenza di un’offerta molto variegata (dalle bici
all’entertainment); la qualità del cibo, di cui a Cesenatico se ne
sottolinea la connotazione homemade; l’imprinting di un’ospitalità
organizzata e calorosa insieme.
Tav. 9 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Cesenatico
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
È così che i termini del sentiment riproducono, quasi nella medesima
sequenza e percentuale, i consueti termini ricorrenti nelle altre località
top della Romagna: good, great, nice, friendly, excellent, recommend,
clean, enjoy, delicious.
Anche limitandosi ad uno sguardo generale di questi aggettivi
possiamo trarne una fotografia plastica, confortata dalle singole
recensioni, della summa dei punti di forza caratterizzanti il soggiorno
romagnolo: nice e friendly è il personale degli hotel così come – ormai
è quasi un topos - le persone comuni; accanto a good e great, che in
genere vengono impiegati per descrivere l’esperienza nella sua
totalità, excellent e recommend si riferiscono per lo più alla qualità
delle sistemazioni, clean sono gli hotel cosi come le spiagge, enjoy è
per le passeggiate in bicicletta sul Lungomare, delicious naturalmente
è il cibo. In più Cesenatico può contare anche su un’attrazione di
grande suggestione come il Porto Canale, progettato da Leonardo. Un
luogo visto come di grande fascino, così come il Museo della Marineria,
che allestisce diverse mostre durante l’anno e che sorprende
favorevolmente il visitatore per motivi chiari e specifici:
Usually when you think about museums you think of
displays in dusty old glass showcases. Not here! This
museum is another good example of museums in Italy, so
well presented and well done, even if in a small town. The
descriptions are in Italian and English languages. The
history of Cesenatico's seafaring and fishing life is all
beautifully displayed .... from the fishermen, their work,
their wives and families, the boats, how they were built,
materials used, also how Cesenatico switched in the 1960's
from mainly being a fishing town to tourism/beach summer
resort + fishing.
Really fascinating history of the fishing port of Cesenatico.
Beautifully displayed with English translations. Superb
exhibits in the museum and boats on the canal outside.
Cheap to visit and positively encouraged to touch the
exhibits. Great for children and with excellent helpful staff.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Queste recensioni, a titolo esemplificativo, sono una dimostrazione di
alcuni elementi che compongono il vantaggio competitivo di piccole e
medie località della riviera: i turisti sono sorpresi dalla cura con cui è
mantenuto il museo, dall’attenzione verso la clientela internazionale
testimoniata dalla traduzione in inglese.
Restando nell’ambito del sentiment ricorre più volte un altro
aggettivo, simple, che troviamo associato nella maggior parte dei casi
a hotel e ristoranti: le stanze sono simple but not basic, il ristorante
ha un aspetto simple vintage, simple è il cibo più in generale, ma
nell’accezione più vicina alla cultura gastronomica italiana, ovvero la
semplicità di pochi ingredienti di prima scelta o di street food di qualità
(la pasta fatta in casa, la piadina, il pesce fresco) che però non
lasciano insoddisfatti i clienti: “And even the simple piadina makes
you want to lick your whiskers”.
La semplicità che “naviga” sottotraccia in tutte le destinazioni della
Romagna, per Cesenatico diventa l’elemento caratterizzante e di più
distinta connotazione.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.8 Sorrento: il paesaggio umano
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I dati fin qui analizzati hanno prodotto una classifica in cui il
gradimento per più destinazioni appartenenti alla stessa area
geografica traccia un quadro molto evidente della forza della Riviera
romagnola. Abbiamo già verificato come vi sia una coerenza di fondo
e caratteristiche specifiche comuni a quelle località e come le stesse
si dimostrino degli indiscutibili punti di forza a giudizio del turista.
Tav. 10 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Sorrento
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
Sorrento fa parte di un comprensorio molto vasto, che comprende la
Penisola sorrentina e amalfitana, però in classifica emerge da sola,
perché distintiva, a differenza di quanto avviene per la Romagna,
dove le discriminazioni erano piuttosto variazioni sullo stesso tema.
In questo caso le individualità delle varie destinazioni (Amalfi, Ravello,
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
ecc.) sono piuttosto spiccate e non fanno “sistema”, bene o male che
sia.
È un elemento indicativo questo, soprattutto considerando che molte
recensioni sono relative a veri e propri tour di quella parte della costa
campana che prevedono, oltre Sorrento, anche altre tappe nelle
località sopra citate. Allo stesso tempo, se conosciamo un po’ la
costiera, è un dato che può stupire fino ad un certo punto. Siamo
infatti dinanzi a un territorio in cui c’è la contiguità, ma non la
omogeneità e ogni destinazione viene vista con luce propria, ciascuna
con le sue cattedrali, ciascuna con proprie tradizioni, ciascuno con una
propria identità.
Entrando nel cuore dell’analisi il grafico dei main topics segnala, tra
gli argomenti più trattati, una predominanza piuttosto netta del tema
dei trasporti. Non stupisce che lo sia, anche semplicemente
considerando la particolare conformazione orografica delle località
della costiera, affacciate a picco sul mare tra promontori, calette e
terrazze, cittadine densamente abitate, sviluppate in altezza e
strutturate nel dedalo di uno schema viario abbastanza complesso.
Per questo motivo, scorrendo centinaia di recensioni, a Sorrento
troviamo l’apprezzamento verso l’organizzazione quasi capillare di
servizi di pick-up, di navette degli hotel, di piccole imprese che
assicurano al turista spostamenti puntuali, che si tratti di uno shuttle
che prelevi i viaggiatori direttamente agli aeroporti di Fiumicino o
Napoli, o di un ferry privato che parta da Mergellina o di semplici auto
in dotazione a piccole strutture o ai Grand Hotel che fanno la spola
tra la stazione e il porto.
Nella maggior parte delle reviews il tema della mobilità e degli
spostamenti ad ampio e breve raggio ottiene giudizi estremamente
positivi, e colpisce anche il fatto che vengano spesso menzionati i
driver con i loro nomi di battesimo, apprezzati per le capacità
comunicative, nella loro doppia veste di vere e proprie guide che
conducono i turisti alla scoperta dei segreti di Sorrento:
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
We met our host Giovanni in Sorrento and transported us
and our giant suitcases to the port, for our ferry ride to
Positano. Two days later Giovanni met us in Positano and
transported us to Naples all the while keeping us
entertained with brilliant conversation! Giovanni is a great
communicator and his Mercedes vans are new and
impeccably maintained. We were extremely pleased with
his service and professionalism.
Frank was excellent. He transported us from the Naples
Airport to our accommodations in Sorrento the day we
arrived in Italy, took us to Positano on day 2, and
transported us to the train station in Naples on day 4. On
each of the three trips, Frank shared local knowledge and
answered all of our questions. Highly recommend Frank
and Good Heart Limos.
Non è quindi un caso che, come abbiamo visto nelle recensioni su
Firenze, ricorra decine di volte l'aggettivo knowledgeable, attribuito
anche qui alle guide turistiche che oltre a quelle professionali però, in
buona parte, a Sorrento sono appunto gli stessi driver o i proprietari
delle piccole strutture o i capitani delle piccole imbarcazioni che
offrono daily tour per tutta la costiera.
Il sentiment ci restituisce l’immagine di un luogo davvero unico, la cui
bellezza naturale e paesaggistica è tale da superare, in numerosi
commenti, i consueti limiti espressivi contenuti in termini inflazionati
come good, great, recommend, friendly lovely, nice, beautiful,
ricorrendo invece a parole che siano più in grado di restituire a chi
legge l'immagine di un’esperienza oltremodo superlativa. Ecco quindi
che compaiono excellent, amazing, wonderful e, salendo ancora,
riscontriamo l’ampio uso di termini come fantastic, perfect, special,
faboulous, incredible, superb, stunning, gorgeous, exceptional,
spectacular. Si tratta di aggettivi che, in sostanza, vengono impiegati
tanto per commentare il fascino estetico di location o di hotel, molti
di lusso, quanto per rimarcare un po' il comune denominatore di
sistemazioni, terrazze o ristoranti, ovvero the incredible view, che
rappresenta il cuore dell'offerta turistica di Sorrento.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Al contempo l'uso di tali aggettivi, come abbiamo già visto in altri casi,
è relativo ad una definizione complessiva del soggiorno, tenendo
anche conto che sono davvero molte le recensioni di chi sceglie
Sorrento come meta di un viaggio di nozze, o per festeggiare un
compleanno, o persino per sposarsi e organizzare il ricevimento in
uno dei suoi ristoranti.
Sul piano dei lati negativi, tralasciando il consueto wait, possiamo
isolare i classici expensive e touristy (classici perché abbastanza
prevedibili nel caso di una destinazione di richiamo), riferiti
soprattutto a hotel e ristoranti.
Sorrento appare nell’immaginario turistico come qualcosa di unico,
sembrando appartenere più alle destinazioni “once in a lifetime” che
una destinazione da frequentare con frequenza. Questo è il suo punto
di forza e, forse, anche di debolezza.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
3.9 Ischia: le combinazioni dell’acqua
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100
A completare le prime dieci posizioni del ranking, in un puzzle ideale
che completa il meglio dell’Italia, troviamo anche un’isola, Ischia, che
vanta una tradizione turistica di lunga storia. La connotazione di
Ischia non è però solo (o prevalentemente) “isolana”, perché agli
occhi dei visitatori presenta un mix molto vario e ricco di
caratteristiche differenti, giudicato unico.
Tav. 11 – Sentimenti positivi e negativi prevalenti a Ischia
Fonte: semantica Expert System, elaborazione Sociometrica delle recensioni TripAdvisor, 2020
L’acqua è l’elemento centrale di Ischia, non solo ovviamente perché è
un’isola, ma perché l’acqua è dominante nella mente dei visitatori, a
partire dal termalismo, dalla grande varietà di sorgenti naturali e
artificiali, fino a comprendere, naturalmente, anche il mare. L’acqua
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
domina nell’immaginario dei turisti, ma non lo limita, perché Ischia
presenta altre connotazioni peculiari, come gli spettacolari paesaggi
uniti alla presenza dei centri abitati che non negano, anzi esaltano, la
natura folta e rigogliosa che - di fatto - appare ai turisti come la vera
padrona dell’isola e il naturale complemento dell’acqua.
Non foss’altro che per la collocazione insulare e per la sua particolare
conformazione ed estensione, non stupisce che tra i main topics il
tema più trattato sia riferito ai trasporti e alla logistica: la maggior
parte delle recensioni traccia un giudizio estremamente positivo sul
servizio di bus locali che attraversano i sei paesi dell’isola, un servizio
sostanzialmente preferito a quello dei taxi che, tuttavia, sono
largamente diffusi e presenti in tutti i comuni. Allo stesso modo, la
compresenza di diverse alternative per la mobilità, i taxi boat che i
turisti apprezzano particolarmente, i servizi privati di hotel e spa, le
stesse mini crociere che attraversano la costiera e fanno tappa anche
a Capri e Procida, fornisce un carnet di possibilità che i visitatori
giudicano ricco e particolarmente soddisfacente.
Anche qui, come a Sorrento, l’approccio amichevole e accogliente che
caratterizza i residenti, si riflette nella percezione della qualità dei
servizi offerti: anche qui, infatti, l’ampio ricorso all’aggettivo friendly
definisce una destinazione turistica che ne sposa perfettamente il
contenuto, per cui i tassisti, i proprietari delle strutture, i driver, i
capitani delle piccole imbarcazioni che accompagnano i turisti alla
scoperta dell’isola, vengono chiamati col proprio nome, ringraziati per
la professionalità e la cortesia, apprezzati per lo spirito di iniziativa
con cui sorprendono il cliente, magari con una tappa non prevista, e
tutto questo è visto come meritevole di essere raccontato, consigliato,
per provare un’esperienza giudicata unica.
My fiancé and I had a lovely day with Roberto on his boat!
We were picked up promptly on time and we couldn't have
asked for better weather! We booked a full day on the boat
and Roberto paced the day perfectly for us. We started the
day in Positano - when we pulled up, he even offered to
take photos of us right in front of the port, it was awesome.
We spent an hour exploring and then we were off again.
Next, Roberto surprised us by taking us to a restaurant that
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
you can only reach by boat. It was beyond delicious, and
because of Roberto's connections, we were able to get a
table with the best view! He then took us to a smaller blue
lagoon before we boarded the boat and it was awesome -
way better than the overcrowded one in Capri. The rest of
the day we lazily floated around Ischia, where we were able
to get off and swim in the beautiful caves. Roberto and his
team were so accommodating throughout, offering
Prosecco, water, and multiple photo opportunities. He even
recommended one of our best meals during our stay on
Ischia. I highly recommend Roberto and his company -
professional, courteous, and one of our favorite
experiences while we vacationed in Ischia.
Passando all’esame del sentiment, tra gli aggettivi più utilizzati, oltre
ai consueti good, great, nice, beautiful, friendly, recommend,
excellent, delicious, notiamo che lovely è uno di quelli più impiegati,
finendo per diventare proprio il tratto distintivo di Ischia. Perciò
troviamo al primo posto lovely associato alle view di cui godono gli
hotel di lusso e i ristoranti; lovely per il piccolo porto antico, così come
per il Castello Aragonese, illuminato e aperto a mostre e festival.
Lovely è anche la collocazione degli hotel, esposti tra la montagna e
il mare, ma lo sono anche le persone, gli staff degli alberghi:
Such a peaceful and pleasant experience. This hotel is like
stepping back in time. All the staff seem to know who you
are, are smartly dressed and delightful to deal with. The
barman in particular was such a lovely man and impeccably
turned out.
Insomma, Ischia quale “lovely place to relax and unwind”, dà
perfettamente l’idea di una destinazione in cui il vantaggio
competitivo sta in una combinazione di elementi che raramente si
trova in un unico luogo, a cominciare dal termale insieme al balneare.
Le destinazioni termali sono quasi sempre, mentalmente e
fisicamente, lontane dal mare; lo spettacolo paesaggistico che
l’avvicina alla penisola sorrentina, se ne differenzia per una logistica
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
più facile e piena di alternative; i centri abitati sono centri di vita e
tuttavia non modificano una certa selvatichezza dell’isola. L’idea
dell’isola, nel caso di Ischia, non è tanto di un territorio ritagliato dal
resto del mondo, quanto della varietà e ricchezza di opportunità
concentrate in uno spazio definito e distinto. Una condizione che è
vista, comprensibilmente, come rara.
In questa ricchezza generale l’attenzione non può non soffermarsi su
quella che è considerata la maggiore attrazione di Ischia, ovvero le
sue strutture termali, le spa, le piscine naturali e tutto ciò che vi gira
intorno, come servizi e possibilità di esperienze da combinare l’una
con l’altra, in cui gli aggettivi stunning e spectacular fotografano
l’emozione di chi vi entri per la prima volta, confermando in pieno la
percezione di un luogo unico, collocato su terrazze e giardini da cui
sgorga l’acqua di piscine a diverse temperature, tra percorsi kneipp e
sensoriali che - non a caso - rendono Ischia una delle mete preferite
dai turisti di lingua tedesca storicamente affascinati dalla cultura del
termalismo.
Malgrado le grandi dimensioni di entrambi gli impianti, la nota dolente
è il grande affollamento (crowded) che le contraddistingue in senso
negativo: spesso si suggerisce di andare molto presto proprio perché
i lettini vengono occupati in pochissimo tempo. Stesso discorso vale,
nel complesso, per i consueti aspetti negativi che abbiamo riscontrato
in varie destinazioni: qualche attesa eccessiva nell’assegnazione delle
stanze o nei pasti al ristorante (talvolta giudicati expensive) o un
servizio non particolarmente attento negli hotel; qualche alloggio
eccessivamente “datato” ma, nel computo globale, non modifica la
soddisfazione generale che colloca Ischia, appunto, alla decima
posizione tra le destinazioni italiane che danno maggiore
soddisfazione ai turisti.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
4. CONCLUSIONI: VERSO LA SPECIALIZZAZIONE
Quali sono le considerazioni generali che si possono trarre da uno
studio che riporta (come avviene di rado), la viva, diretta e
appassionata voce dei turisti che hanno scelto il nostro paese?
Dall’analisi c’è la conferma della grande attrazione che le nostre
principali destinazioni turistiche esercitano sui nostri ospiti stranieri e
della varietà di ragioni per cui questo accade: la varietà è uno dei
nostri punti di forza. Quello che qui è misurato è il grado di
soddisfazione degli ospiti e le ragioni per cui sono soddisfatti, che non
coincidono necessariamente con quelle che noi pensiamo: talvolta
troviamo conferme, talaltra troviamo sorprese. Questo è il vantaggio
di questo tipo di ricerca: quello di conoscere il loro pensiero autentico,
perché non possiamo, noi, pensare il loro pensiero e non capire fino
in fondo le ragioni per cui ci hanno scelto e se e come queste ragioni
abbiano poi “retto” di fronte all’esperienza concreta del viaggio e della
vacanza.
In ogni sistema che funzioni c’è una parte promozionale e non può
non esserci una parte “a consuntivo”, o meglio avere un feedback di
quel che l’esperienza turistica in Italia significa, soprattutto al livello
emozionale, che poi alimenta il word-of-mouth o passa-parola, che è
l’arma più potente nel campo turistico, enormemente più grande e
incisiva con l’avvento dei media digitali, specialmente di TripAdvisor.
***
L’Italia è promossa, e lo è con voti molto lusinghieri; o almeno lo sono
le su 35 principali destinazioni turistiche. Naturalmente non mancano
i problemi, ad esempio, quelli della logistica (la condizione delle
strade, escluso le autostrade è ritenuta molto critica);
l’organizzazione delle città, soprattutto delle grandi città d’arte (Roma
in particolare nei trasporti) è vista con occhi non entusiastici
(clamoroso eufemismo).
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Entusiasmo che troviamo, invece, verso la ristorazione, i bar e, in
generale, verso tutto il mondo del food. Fantastica, e a suo modo
sorprendente, la funzione attrattiva e distintiva dei nostri bar,
(soprattutto di quelli storici) nell’esemplificare e sintetizzare lo stile
italiano. Entusiasmo verso gli aspetti relazionali che rappresentano
sempre (sebbene poco evidenziati in studi, convegni e rapporti), il
cuore dell’esperienza di una vacanza, la sua parte più sensibile e
quella che crea, più di altre e più spesso, la parte “memorabile” di una
esperienza di vacanza.
Forse la conclusione più interessante è che le destinazioni turistiche
italiane hanno tratti distintivi molto marcati: ognuna ha una sua
peculiarità, o almeno questa è l’impressione leggendo e analizzando
le parole che spendono per l’una e per l’altra.
Questo lavoro di analisi molecolare (e semantica) non sarebbe stato
possibile senza l’intelligenza artificiale e senza una capacità di
elaborazione dei dati altrimenti impossibile. Riusciamo adesso a
capire cose che prima erano riservate all’intuizione o all’empatia di chi
lavora nel settore. Adesso c’è un modo più sistematico e scientifico
per capirle e condividerle.
Se l’aspetto distintivo, la personalità – diremmo - di ciascuna
destinazione (o insieme di destinazioni, come nel caso della
Romagna) è quel che rende più interessante il nostro paese e invita
per altro alla ripetizione del viaggio e alla scoperta di quel che appare
sempre diverso, sia pure dentro la comune connotazione nazionale,
allora la conseguenza “politica” è quella di una sempre maggiore
specializzazione delle destinazioni.
Il mondo turistico si muove secondo tribù: i Millennials con la loro
solitudine iperconnessa e la loro noncuranza verso gli standard
tradizionali dell’hotellerie, all’opposto dei “baby boomers”, che ancora
fanno gran parte del fatturato di alberghi e destinazioni turistiche; le
etnie come grandi segmenti di mercato, ad esempio quella cinese; le
nicchie e i frammenti di chi coltiva la sua passione principale in
vacanza, facendone il driver della scelta della destinazione. E poi le
mille suggestioni che si trasformano immediatamente in micro-
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
mercati (da un film che “inventa” una destinazione, al richiamo di un
evento che crea o rinnova l’identità di una destinazione).
Sono osservazioni che meritano altri sviluppi analitici e altre occasioni
di ricerca e di studio. Qui segnaliamo solo che se ogni destinazione
avesse maggiore consapevolezza del suo posto nel mondo (turistico)
potrebbe agevolarsi del mercato che si va fortemente diversificando
e distribuendo secondo canoni e criteri inediti (a cominciare da quelli
psicografici) tutti da scoprire.
L’inseguimento dei frammenti della domanda non deve far
dimenticare che, come dimostra questo studio, i nostri ospiti
apprezzano molto la “fluidità” delle destinazioni, intesa come facilità
di muoversi al loro interno, avere informazioni semplici, sentirsi sicuri,
trovare le indicazioni giuste, al posto giusto, al momento giusto. Alla
fine, vogliono potersi fidare, sentirsi accolti non come alieni, come se
il termine “turista” definisse una condizione umana particolare, ma
come persone che semplicemente ci hanno scelto; e ogni volta che si
sceglie, si stabilisce una relazione emotiva, un rispecchiamento, un
identificarsi molto significativo. In queste pagine abbiamo cercato di
spiegare quale sia.
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
5. NOTA METODOLOGICA
Il Rapporto presenta un’analisi condotta da Sociometrica su 135.000
recensioni in lingua inglese postate sul principale sito di viaggi e
vacanze al mondo – TripAdvisor – per hotel, ristoranti e attrazioni di
35 destinazioni turistiche italiane nel periodo tra gennaio e novembre
2019.
Nel nostro caso “principali destinazioni” significa tecnicamente i
principali comuni in cui si è registrato il maggior numero di arrivi
turistici, secondo le statistiche Istat.
Questo è l’elenco:
Roma; Vieste;
Milano; Genova;
Venezia; Cattolica;
Firenze; Montecatini Terme;
Rimini; Pisa;
Jesolo; Padova;
Caorle; Ortisei;
Torino; Castiglion della Pescaia;
Lignano Sabbiadoro; Grado;
Riva del Garda; Palermo;
Riccione; Ischia;
Cervia; Cortina d’Ampezzo;
Cesenatico; Arzachena (Costa
Napoli; Smeralda);
Bologna; Selva di Val Gardena.
Ravenna;
Sorrento;
Lidi di Comacchio;
Verona;
Bellaria-Igea Marina;
Abano Terme;
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ENJOY – 2. Rapporto sulla Percezione dell’Italia turistica
Una volta definito l’universo di riferimento (cioè, la fonte delle
informazioni, ovvero le 135.000 recensioni in inglese, postate
su TripAdvisor per hotel, ristoranti e attrazioni riferiti
alle 35 destinazioni) si stabilisce il periodo temporale di riferimento
(da gennaio a novembre 2019). A questo punto comincia l’analisi
semantica vera e propria, condotta da Sociometrica. Da ogni
recensione, che sia di poche o di molte righe, attraverso l’intelligenza
artificiale di Expert System, vengono estratti gli elementi di cui si parla
(hotel, ristoranti, attrazioni) e per ogni item (elemento) citato si
analizza se c’è una o più parole, frasi, espressioni di tipo emotivo o
valutativo.
Questa operazione è compiuta per ogni singola recensione in maniera
automatica dalla tecnologia proprietaria di Expert System. Ad
esempio, la frase: “Ho preso il treno a Firenze per venire a Lucca”
contiene i seguenti elementi: Firenze, Treno e Lucca. In questo caso
a nessuno dei tre elementi viene però attribuita una valutazione di
merito, perciò il testo è giudicato neutrale (avalutativo) perché non
esprime nessun “sentiment”. Prediamo un’altra frase: “Ho preso il
treno a Firenze e dopo un viaggio comodissimo sono arrivato a Lucca”.
Anche in questo caso i tre elementi sono Firenze, Treno e Lucca. Solo
che questa volta il termine treno contiene una connotazione (molto
positiva, in questo esempio) e se ne estrae il sentiment, che nel caso
di questa frase è relax o altro.
Quindi abbiamo gli elementi di cui si parla, si vede se per ciascuno di
questi ci sono parole, aggettivi, espressioni, modi di dire che indichino
un sentimento. Si tratta sempre di frasi di linguaggio comune. Queste
frasi vengono analizzate dal punto di vista semantico e viene loro
attribuito uno dei 90 sentimenti pre-impostati.
La tecnologia semantica di Expert System ha definito ex-ante 90
sentimenti, perciò la lista è molto lunga (ad esempio: gioia, felicità,
ansia, disgusto, fiducia, orgoglio, irritazione, sorpresa, piacere,
tristezza, repulsione, noia, eccitazione, frivolezza, stress, nostalgia,
ecc.) e si analizza se in ogni recensione c’è qualche
parola/aggettivo/espressione e quale sentimento la sintetizzi meglio.
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Nel nostro esempio l’idea di comodità viene sintetizzata nel sentiment
di relax. Così, ad esempio, nella frase come: “Mi è molto piaciuto stare
in spiaggia a vedere la gente che si tuffava in acqua”, si considera
l’elemento spiaggia e l’espressione che lo connota (“mi è piaciuto
vedere la gente che si tuffava”) e quest’ultimo viene sintetizzato nei
sentimenti (o emozioni) di “divertimento” e di “piacere”. La tecnologia
non individua il sentiment solo quando la parola usata, ad esempio
“piacere”, coincide con uno dei 90 sentiment, appunto piacere, ma
riesce a tradurre in uno dei 90 sentiment anche espressioni che non
contengono la parola specifica del sentiment; così, per restare
nell’esempio, la tecnologia ha tradotto il “piacere a vedere la gente
tuffarsi in acqua” nel sentiment di “divertimento”, anche se la parola
divertimento non è mai utilizzata. In sostanza cerca di capire il
sentimento, il concetto, l’idea, non la semplice presenza di un
aggettivo o altro termine dentro la recensione.
Così per ogni destinazione abbiamo una lista di item citati (hotel,
ristoranti, spiagge, ecc.) con a fianco, per ciascuno di essi, uno o più
sentimenti (è possibile che per un item non venga espresso nessun
sentimento, o un solo sentimento o anche più di uno).
Su questa base per ogni destinazione turistica si sommano gli
argomenti e i loro sentimenti collegati e se ne calcola la media per
item e poi la media complessiva di tutti gli item relativi a ogni singola
destinazione. Così possiamo avere la gamma di sentimenti relativa
alle spiagge della sola Rimini o di tutte le destinazioni balneari; oppure
possiamo avere la gamma di sentiment di ogni item di ogni singola
destinazione turistica.
Per rendere confrontabile la gamma di sentimenti di una destinazione
con la gamma di sentimenti di un’altra, si fa poi un’ulteriore
operazione: ogni sentimento viene valutato secondo il grado di
soddisfazione del visitatore (ad esempio, il sentiment di felicità ha un
valore massimo e quello di paura un valore minimo) questi sono
tradotti in termini numerici che vanno da 0 a 100. La media di tutti i
sentimenti relativi a una destinazione stabilisce il ranking della
destinazione stessa. Ad esempio, una destinazione che ottiene 80
punti è il frutto della media dei sentimenti espressi per tutti gli item
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che si riferiscono a quella destinazione, includendo i singoli musei,
hotel, ristoranti, ecc.
Come si valuta il ranking? Un punteggio superiore ai 75 punti è di
piena soddisfazione; un punteggio tra 50 e 64 punti, significa che la
valutazione è positiva nel complesso, ma sono presenti alcuni
elementi critici di un certo peso. Quando si è sotto i 50 punti, ma
sopra i 25, significa che gli elementi critici prevalgono su quelli
positivi. Sotto i 25 punti la destinazione ha offerto una esperienza del
tutto negativa o molto insoddisfacente ai clienti.
Nel caso delle 35 principali destinazioni turistiche italiane, nessuna si
trova al di sotto del punteggio di 50 punti e poche anche sotto la soglia
dei 75 punti. I sentimenti esprimono il vissuto dei turisti, vale a dire
la loro esperienza emotiva nella destinazione dove hanno trascorso le
vacanze o fatto il viaggio. In buona sostanza sono le destinazioni
turistiche viste dal lato di chi le ha frequentate come turista, sulla sua
pelle, o meglio nelle sue emozioni.
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Enjoy — 2nd Report on Tourism Italy
Tens of thousands of opinions, judgements and emotions analysed to portray tourism Italy as seen by travellers.
