2018 · Politica ed elezioni
Da due, uno? Analisi degli elettorati di M5S e Lega
Gli elettorati di Lega e Movimento 5 Stelle sono ancora due universi distinti? Demografia, atteggiamenti, opinioni e comportamenti a mesi dalla nascita del governo.
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Sociometrica (2018). Da due, uno? Analisi degli elettorati di M5S e Lega. https://www.sociometrica.it/research/da-due-uno
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Sintesi
DA DUE, UNO?
Analisi degli elettorati del M5S e della Lega:
demografia, atteggiamenti, opinioni e
comportamenti
25 ottobre 2018
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Obiettivo della ricerca
La ricerca l’obiettivo di capire se gli elettorati della Lega e del
Movimento 5 Stelle, che si sono presentati alle elezioni
politiche in alleanze contrapposte, rappresentano ancora
oggi, a mesi dalla formazione del governo, due distinti
universi, con due politiche e diverse gerarchie di valori, o ci
sia una convergenza politica e culturale “dal basso”, cioè fra
gli elettori. Qui una sintesi dei dati sui caratteri demografici,
gli atteggiamenti, le opinioni e le emozioni dei due elettorati.
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TEMI PRINCIPALI
#1 Composizione demografica
Classi di età di appartenenza, ampiezza del comune di
residenza, livello di istruzione e utilizzo dei social media
(Tabb. 1-4)
#2 Status socioeconomico percepito
Auto collocazione rispetto alla propria situazione
economica e posizione sociale; capacità di padroneggiare
le sfide quotidiane del mondo esterno. (Tabb. 5-6)
#3 Percezione del futuro
Percezione del futuro del Paese nel lungo periodo, e
valutazione dello status dell’Italia. (Tabb. 7-8)
#4 Opinioni sulle istituzioni
Opinioni espresse su alcune istituzioni del Paese.
(Tab. 10)
#2 Le politiche: immigrazione e Europa
Opinioni espresse sull’Europa. (Tab. 11)
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Da competitivi a cooperativi
Alle elezioni politiche del 4 marzo la Lega e il Movimento 5 stelle hanno
partecipato su schieramenti contrapposti. La Lega, com’è noto, nello
schieramento di centro-destra e il Movimento 5 stelle da solo. Dopo l’accordo
di governo tra i due partiti, la domanda maggiore riguarda la convergenza o
meno dei due elettorati. E’ in corso? E’ impossibile? In sostanza, un accordo di
governo che è stato presentato al momento della sua formazione come un
accordo tra forze distinte e concorrenti, perciò non come alleanza politica
strategica e alternativa a quelle esistenti, ha avvicinato i due elettorali al punto
che si possa prevedere una loro alleanza?
Naturalmente una prova-provata della preferenza (o meno) dei due elettorati
verso un’alleanza organica tra i due movimenti, alternativa a quelle esistenti, si
può ottenere solo nel momento in cui questa eventuale alleanza fosse
esplicitata, presentata agli elettori, e perciò valutata.
Tuttavia, mettendo a confronto le opinioni, gli atteggiamenti, e per quel che
possibile, il pensiero collettivo dei due elettorati, si riscontra che siamo in
presenza di una netta convergenza tra questi due universi.
E’ possibile misurarla mettendo a confronto i due elettorati con la media
generale. Ad esempio, se sulla questione A, per la quale si registra un dato
medio generale x, se i due elettorati si trovassero entrambi significativamente
sotto o sopra la media, e questo avvenisse su un certo numero di argomenti,
allora ne dedurremmo che tendono a omogeneizzarsi, cioè a convergere dal
punto di vista politico; se invece, i due elettorati si trovassero uno al di sopra e
l’altro al di sotto della media generale, (o viceversa), ne dedurremmo che la
convergenza non c’è e la distanza rimane.
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Cosa li unisce e cosa ancora li divide?
1. I dati demografici descrivono una complementarietà più che una
omogeneità. Ad esempio, riguardo all’età, la relativa debolezza del Movimento
5 stelle fra i più anziani è compensata da una maggiore presenza della Lega. I
due movimenti insieme sono relativamente più forti nelle classi centrali di età
(35-55 anni), e fra i più giovani prevale il Movimento 5 stelle. Sono insieme più
forti nei comuni piccoli e medi, mentre il Movimento 5 stelle è più forte nelle
città più grandi. Riguardo ai livelli di istruzione c’è una maggiore omogeneità,
in quanto sono entrambi sotto-rappresentati fra i laureati, mentre prevalgono
sui livelli di istruzione medi e medio-bassi. Sono accomunati anche dall’uso più
intenso, rispetto alla media, dei social media. In sostanza, sui dati demografici
i due elettorati non hanno particolari omogeneità, se non quelle, appunto,
dell’istruzione e dell'uso dei social media;
2. La prima grande convergenza ha natura oggettiva e sentimentale insieme.
Si tratta di due questioni cruciali: la prima si riferisce alla percezione del
proprio status socio-economico e la seconda a quella che si potrebbe definire
“padronanza del mondo”, cioè la facilità o meno di far fronte ai problemi del
vivere quotidiano, insomma il sentirsi abile o meno a padroneggiare la
complessità del sistema, dalla scuola ai tributi. Sul primo punto c’è una
convergenza importante perché tutti e due gli elettorati si percepiscono “ceto
medio-basso”. Quanto questo dato, sia esso il risultato di una valutazione
oggettiva o sia semplicemente il frutto di una sensazione o percezione, non si
può stabilire, ma ai fini politici non sembra fare troppa differenza. Sul secondo
punto la convergenza è assoluta, nel senso che entrambi gli elettorati hanno la
sensazione di avere difficoltà a “padroneggiare” il mondo, cioè sentono di aver
perduto (o di aver minore) potere di influenzare il corso delle cose, sia quelle
personali che quelle collettive;
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3. Un altro elemento, questo ancora più nettamente legato alle sensazioni e
alle emozioni, è l’immagine del futuro dell’Italia. Entrambi gli elettorati,
all’unisono, pensano che l’Italia sia un paese in declino e che “il meglio sia alle
nostre spalle”, si potrebbe dire. Anzi, pensano che il presente abbia così tanti
problemi da risolvere che pensare al futuro sia un “lusso” che non ci si può
concedere. E’ un aspetto “sentimentale” tutt’altro che irrilevante, perché la
preferenza così ostentata verso il presente determina una scala di preferenze,
ad esempio, che privilegia il debito e le altre scelte che favoriscono il presente
rispetto al futuro;
4. La percezione delle istituzioni, materia anch’essa più sentimentale che
oggettiva fa convergere nettamente i due elettorati. Ad esempio, entrambi
criticano, sebbene gli elettori della Lega in maniera maggiore, le posizioni della
Chiesa sull’immigrazione; entrambi criticano o si sentono lontani dai sindacati;
entrambi criticano, naturalmente, le istituzioni finanziarie, anche quelle più
prestigiose. L’unica divergenza si realizza su ciò che ruota intorno
all’economia. Gli elettori della Lega sono molto più “sviluppisti” rispetto alla
media generale e gli elettori del M5s sono decisamente sotto la media. Questo
porta, ad esempio, ad avere un giudizio quasi opposto sulla Confindustria, e
un po’ su tutti i soggetti che lavorano per lo sviluppo;
5. Le due questioni che porta a una convergenza molto stringente tra i due
elettorati, e che li distingue maggiormente dalla media generale, sono
l’immigrazione e l’Europa. Tutti e due gli elettorati sono contrari
all’immigrazione. Ovviamente questa affermazione dovrebbe essere meglio
precisata, perché c’è una notevole tassonomia nell’essere contro
l’immigrazione; tuttavia rimane il segno avverso, molto netto, per entrambi gli
elettorati. Lo stesso si può dire per l’Europa, o almeno per le istituzioni
europee. E’ proprio contro l’Europa politica che la convergenza tra i due
elettorati diventa addirittura unità politica senza distinguo di alcun tipo.
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1. La sintesi è che la convergenza tra i due elettorati è in atto, non solo per
effetto dell’accordo “dall’alto”, ma anche per la convergenza di opinioni,
atteggiamenti e sentimenti “dal basso”. I suoi maggiori driver sono le
posizioni comuni contro l’immigrazione e contro le istituzioni europee.
2. Riassumendo le principali conclusioni:
3. - i due elettorati non sono legati da significativi interessi economici, di
classe o di categoria. Sebbene vi sia una prevalenza dei ceti che si auto-
collocano nel segmento sociale “medio-basso”, tuttavia non vi è una
prevalente convergenza di interessi economici;
4. - la parte emozionale sopravanza nettamente la parte politica. I due
elettorati sono legati soprattutto da un modo di vedere le cose (avversione
nei confronti delle élite; sensazione di essere esclusi dalle decisioni
collettive; estraneità al “dibattito politico”; netta prevalenza del “presente”
rispetto al “futuro”; attenzione solo a provvedimenti facilmente
rappresentabili e circoscritti; visione della società come un insieme senza
distinzioni di classe; visione improntata alla prevalenza dell’elemento
“morale” rispetto a quello politico);
5. - tentativo di riportare il Paese a relazioni e modi di vita piuttosto
tradizionali, perciò avversione, o comunque subordinazione della
“modernità” rispetto agli assetti sociali esistenti, che potrebbe essere
definito come “conservatorismo popolare”;
6. - riconoscimento allo stato di una funzione non solo di regolatore, ma di
soggetto di “giustizia sociale” rispetto ai soggetti privati, in particolare della
finanza e industria (almeno nella versione del M5s), verso cui si esprime
una critica di tipo generale e assoluto.
7. Naturalmente le convergenze e le divergenze politiche si alimentano delle
decisioni quotidiane del governo, si tratta perciò di processi fluidi che
possono prendere qualunque andamento. Qui registriamo la tendenza a
convergere dei due elettorati, anche dal basso, cioè fra gli elettori.
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1. GLI ELETTORATI PER CLASSE D’ETA’
Media
La distribuzione Età/
LEGA M5S gener
demografica vede elettorato
ale
l’elettorato dei due
movimenti abbastanza
omogeni, solo il M5S ha
una maggiore presenza 18-24 anni 8,9 6,3 8,6
nella fascia d’età dai
25-44 anni rispetto alla
Lega e quest’ultima ha
una maggiore presenza 25-34 anni 7,8 17,0 14,6
fra le persone più anziane.
Tra i 45 – 64 anni il peso è
identico per i due partiti.
35-44 anni 15,6 24,4 19,1
In sostanza, seguendo la
tabella si può disegnare
una “S”, dove si vede il 45-54 anni 18,9 18,2 18,4
M5S più presente fra i
giovani adulti, poi sono
identici, a mano a mano
che cresce l’età, mentre la 55-64 anni 10,0 12,5 14,4
Lega è più forte tra i più
anziani, dove, al contrario,
il M5S è rappresentato
sotto la media generale. Oltre 64
38,9 21,6 24,9
anni
Totale 100,0 100,0 100,0
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2. LA DIMENSIONE DEL COMUNE DEL
COMUNE DI RESIDENZA
Ancora la distribuzione
degli elettorati rispetto Ampiezza
all’ampiezza del comune Media
del
di residenza non è del LEGA M5S gener
comune/
tutto omogenea, perché la ale
elettorato
Lega è debole nelle grandi
città, cioè quelle con oltre
250 mila abitanti, mentre è - 5mila
7,7 4,6 9,3
abitanti
più forte nei centri più
piccoli, sotto i 30 mila
abitanti.
5-10 mila 11,0 15,4 10,4
Già in questa tabella
vediamo affiorare un
fenomeno che poi nelle
tabelle sulle opinioni e gli 10/30 mila 29,7 24,6 20,7
atteggiamenti sarà
evidentissimo: in due
classi di ampiezza, cioè
30/100 mila 24,2 17,1 24,2
tra 5 mila e 30 mila
abitanti i due elettorati
sono, insieme e ciascuno,
sopra la media generale. 100/250
9,9 13,7 10,4
mila
Significa che mentre la
demografia ancora non
segnala l’omogeneità dei Oltre 250
due elettorati, l’ampiezza 17,6 24,6 24,9
mila
del comune di residenza
già lo fa in due classi su
sei.
Totale 100,0 100,0 100,0
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3. IL LIVELLO DI ISTRUZIONE
Livello di Media
Il livello di istruzione non istruzione/ LEGA M5S gener
presenta particolari elettorato ale
differenze. C’è una
tendenza comune dei due
elettorati a essere Nessuno o
4,4 2,1 2,7
elementare
maggiormente
rappresentati nelle
categorie medio-basse, o
Media
meglio, a essere meno 10,9 10,2 9,6
inferiore
rappresentate nella
categoria dei più istruiti.
Istruzione
In particolare, di fronte alla 68,4 68,1 69,0
superiore
media del 18,7 degli
Italiani che ha una
istruzione di tipo Istruzione
universitario (iscrizione universitari 16,3 15,5 18,7
a
all’università, laurea
breve, ecc.), gli elettorati
di entrambi i movimenti
stanno sotto questa Totale 100,0 100,0 100,0
soglia.
Detto questo, non c’è però
una particolare distinzione
dalla media generale.
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4. L’USO DEI SOCIAL MEDIA
I due movimenti sono
convergenti anche per via Utilizzo dei
Media
dei social media, o almeno social
LEGA M5S gener
per l’intensità del loro uso. media/
ale
elettorato
Mentre è il 55,7 % della
popolazione che ne fa un
uso continuo, nel caso mai 10,2 6,8 10,4
della lega e del M5S sono
insieme sopra questa
media. Allo stesso modo
A volte 30,0 30,7 33,9
fra quanti non utilizzano
mai i social medie sono
entrambi sotto la media
generale. sempre 59,8 62,5 55,7
I due movimenti sono così
convergenti anche per
quel che riguarda le fonti Totale 100,0 100,0 100,0
di informazione e i modi
attraverso cui si forma
un’opinione politica.
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5. AUTO-PERCEZIONE DELLO STATUS
SOCIOECONOMICO
Auto- Media
percezione LEGA M5S gener
/elettorato ale
Qual è l’area sociale dove
i due movimenti si
muovono all’unisono? E’
quella di quanti di auto- alto 0,0 0,0 1,8
definiscono ceto medio-
basso. Trattandosi di una
auto-percezione è
possibile che “basso”, Medio-alto 6,7 4,5 4,7
rispetto alla collocazione
media, o “alto” sia molto
influenzato non tanto da
medio 47,8 33,5 45,8
una misura oggettiva, ma
da una percezione
soggettiva.
Medio-
34,4 46,0 32,5
Come che sia, basso
l’insediamento maggiore
dei due movimenti sta
nella collocazione basso 11,1 15,9 15,3
soggettiva o oggettiva, a
questo punto non importa,
di ceto medio-basso.
Totale 100,0 100,0 100,0
Da notare che le “code sociali” si distribuiscono, invece, in maniera
difforme, con un ceto “medio-alto” rappresentato nella Lega più che nella
media generale, oltre che più che nel M5S e, viceversa, il segmento che è
o si definisce basso che si concentra maggiormente nel M5S, mentre
nella lega è inferiore alla media generale.
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6. PADRONEGGIARE IL MONDO
Questa è una delle tabelle
dirimenti per capire che i due Padronanza del Media
mondo/ LEGA M5S general
elettorati vanno verso una
elettorato e
convergenza e questa
convergenza è guidata dai
sentimenti e dalle emozioni, Sente
più che da un calcolo, per pienamente la
padronanza
altro, quasi inesistente di 2,2 2,3 3,8
nelle vicende
“geometria politica”. della vita
sociale
La questione è complessa,
ma può essere detta in Abbastanza in
maniera semplice: ci sono grado di
15,6 19,3 24,3
padroneggiare
persone che di fronte
le cose
all’adempimento della vita
quotidiana, che passa dalla Non si sente né
gestione dell’economia del tutto in
familiare al rapporto con le grado né del 42,2 38,1 39,2
leggi (tributarie, sulla sanità, tutto non in
grado
la scuola, ecc.) si sente
senza potere e chi, invece, Non si sente
riesce a padroneggiare bene abbastanza
ogni questione o problema capace di
23,3 26,1 18,9
con cui deve confrontarsi. Si padronanza
può dire che è un indice del nella vita
potere personale rispetto al sociale
mondo esterno. Definizione Non si sente
ampia, ma che produce, nei per niente in
casi positivi o negativi, una grado di
13,3 12,5 10,3
consapevolezza della propria padronanza
posizione nel mondo. nella vita
sociale
Le persone che sentono di poter padroneggiare, abbastanza o molto, il mondo
intorno, sia nella Lega che nel M5S sono sotto la media generale; all’opposto,
quanti ritengono di non essere in grado, molto o poco, di poter padroneggiare il
mondo intorno, sono sempre sotto la media generale. E’ un caso cristallino in cui
si capisce che l’aspetto psichico, di percezione, è comune ai due elettorati.
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7. IL FUTURO A LUNGO TERMINE
La percezione del futuro è
un indicatore formidabile Priorità del Media
futuro/ LEGA M5S gener
per capire “lo stato
elettorato ale
d’animo” di un paese. Nel
caso dell’Italia oltre la
metà della popolazione
giudica che pensare al inutile 16,5 14,9 11,9
futuro sia abbastanza
inutile, o comunque non è
prioritario, o comunque il Abbastanz
presente è così impellente 50,5 43,4 44,5
a inutile
che non lascia pensare a
altro. Quelli che pensano
che il futuro sia prioritario Abbastanz
20,9 32,0 31,8
sono appena il 7,5 %. a utile
Nonostante che partiamo
da un livello così basso di Molto utile 4,4 7,4 7,5
ottimismo, abbiamo un
atteggiamento simmetrico
comune dei due elettorati:
pensano che sia inutile o Totale 100,0 100,0 100,0
inattuale pensare al futuro
più della media generale e
quando misuriamo quelli
che, invece, ritengono sia
prioritario pensare oggi al
futuro, i due elettorati,
insieme, sono sotto la
media generale.
In questo caso, ancora più
del precedente, quello che
unifica i due elettorati è
proprio un fatto
emozionale, più che
politico, o ideologico.
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8. ITALIA IN DECLINO?
La percezione dello stato
Giudizio Media
dell’Italia è un altro
sull’Italia/ LEGA M5S gener
argomento dirimente, che elettorato ale
mette da un lato, insieme,
gli elettorati della Lega e
del M5S, distinguendoli Molto
dalla media generale. 40,7 29,8 24,1
d’accordo
Senza dubbio la
maggioranza della
D’accordo 50,6 59,6 47,4
popolazione ritiene che il
futuro dell'Italia non sia
roseo, per così dire. Oltre
il 70 % è pessimista, ma Non molto
6,2 7,7 21,4
tra i due elettorati insieme d’accordo
i pessimisti prevalgono
nettamente rispetto alla
media generale. Del tutto in
0,0 0,5 2,4
Simmetricamente gli disaccordo
ottimisti, rispetto alla
media generale, sono in
misura minore. Non sa 2,5 2,4 4,8
Pagina 16 — PDF originale
9. OPINIONI SULLE ISTITUZIONI
Anche i giudizi su istituzioni,
associazioni, ecc. tendono Media
giudizi/
LEGA M5S genera
ad accomunare le opinioni elettorato*
le
dei due elettorati
Abbiamo preso tre casi Chiesa su immigrazione
particolarmente significativi:
1) quello delle opinioni
espresse dalla Chiesa sulle positiva 29,6 31,6 47,5
politiche di immigrazione.
Qui, mentre in via generale,
negativa 60,2 67,4 45,2
c’è una divisione quasi pari
tra sostenitori e detrattori, i
due elettorati sono entrambi
Sindacati
d’accordo nell’essere contrari
alle posizioni della Chiesa,
nonostante la presenza di
positivi 7,1 9,2 15,3
molti cattolici fra gli elettori
della Lega e del M5S; 2) le
opinioni espresse sulle negativi 86,9 89,8 81,5
politiche del sindacato, che
trovano i due elettorati
insieme molto negativi nei Confindustria
loro confronti; 3) il caso della
Confindustria, che poi è un
positivi 33,4 18,3 27,7
segnale di divaricazione
rispetto alle opzioni sullo
sviluppo, perché in questo negativi 60,6 78,7 67,1
caso gli elettori della Lega
sono più favorevoli
all’organizzazione degli Siamo perciò arrivati all’unico, forse, o almeno
industriali rispetto alla media l’unico molto importante argomento su cui
della popolazione, mentre il culturalmente c’è una differenza notevole, cioè
M5S lo è meno della media l’atteggiamento verso lo sviluppo economico:
generale. Insomma una del tutto favorevoli gli elettori della Lega, meno
divaricazione. favorevoli quelli del M5S.
* Totale inferiore a 100, perché eliminati i “non so” e “non rispondo”.
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10. LE POLITICHE DI IMMIGRAZIONE
DEI GOVERNI PRECEDENTI
Non c’è solo l’aspetto
emozionale Media
valutazione
LEGA M5S genera
nell’omogeneità dei due /elettorato
le
elettorati, perché alcune
questioni sulle politiche
creano la stessa
convergenza. ottime 0,0 1,1 1,7
E’ il caso delle politiche
verso l’immigrazione, dove
la distanza comune dei buone 5,5 8,0 16,9
due elettorati rispetto alla
media generale si registra
in tutte le modalità
insufficienti 12,1 29,7 34,8
possibili.
Se guardiamo a quanti
giudicano buone le pessime 81,3 58,3 40,7
politiche sull’immigrazione
dei precedenti governi, i
due lettorati sono sotto la
media; se guardiamo a Non sa 1,1 2,9 5,9
quanti le valutano
negativamente sono sopra
la media, e questo
nonostante che le
valutazioni generali siano
nettamente spostate su
valutazioni negative.
Pagina 18 — PDF originale
11. FIDUCIA NELL’EUROPA?
Nei confronti dell’Europa Fiducia
Media
nell’Europ
c’è la coincidenza perfetta LEGA M5S gener
a/
tra l’elettorato dei elettorato
ale
Cinquestelle e quello della
Lega. La critica all’Europa
è la cosa cosa in assoluto Molta 2,9 6,6 9,4
che le unisce di più e che
ha creato il driver più forte
verso l’omogeneità degli
elettorati Abbastanz
15,7 23,4 31,1
a
Se guardiamo alla media
generale dei critici
Poca o
dell’Europa, i due elettorati 79,5 68,8 53,7
nessuna
sono sempre ancora più
critici; se guardiamo alla
media generale dei più
favorevoli all’Europa, i due Non sa 10,0 12,5 14,4
elettorati sono sempre, e
di gran lunga, in una
proporzione inferiore.
Totale 100 100 100
Pagina 19 — PDF originale
+ EUROPA
IMMIGRAZIONE IMMIGRAZIONE
NEGATIVA POSITIVA
Media
generale
italiani
Lega
M5 Stelle
- EUROPA
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+ PERCEZIONE
FUTURO ITALIA
- SVILUPPO + SVILUPPO
ECONOMICO ECONOMICO
Media
generale
italiani
Lega
M5 Stelle
- PERCEZIONE
FUTURO ITALIA
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PROJECT DETAILS
Diverse ricerche demoscopiche su
un campione rappresentativo della
Fonti dei dati
popolazione italiana dal marzo al
settembre 2018
Gli elettorati della Lega e del
Movimento 5 Stelle sono identificati
perché hanno dichiarato di aver
Metodologia votato o che hanno intenzione di
votare per ciascuno dei due partiti e
movimenti.
Committente Non c’è alcun committente
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CONTATTI
Sociometrica
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E-mail:
apreiti@sociometrica.it
From Two, One? Analysis of M5S and Lega Electorates
Are Lega and Five Star Movement electorates still two distinct universes? Demographics, attitudes, opinions and behaviours months after the government was formed.
